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La vendetta

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L'autrice di "Trilogia della città di K." scrive in questi racconti essenziali da torcersi in apologhi - di emozioni paralizzate, di solitudini che anelano incontri che poi rifuggono, della crudeltà dei bambini che rispecchia quella degli adulti, di claustrofobiche e sadiche torture famigliari. Racconti che parlano di emozioni paralizzate, di solitudini che desiderano incontri che poi rifuggono, crudeltà di bambini che rispecchia quella degli adulti, di torture famigliari. Ritratti di personaggi distrutti che tuttavia tentano di conservare la dignità; perdenti che, pur consapevoli del proprio destino, perseverano in una lotta rassegnata, a volte stralunata. C'è chi si aggrappa alla promessa di una voce inaspettata all'altro capo del filo; chi si sposta dall'immobilità del proprio appartamento per rannicchiarsi all'entrata di un grande magazzino, d'inverno, e assiste all'insensato via vai del mondo approfittando delle correnti di aria calda. Vite alla deriva che cercano ostinatamente di tornare a casa, di rivedere in faccia il proprio passato. Schegge narrative che raccontano un mondo mostruosamente duro, di fronte al quale domina il senso di estraneità e di smarrimento.

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La vendetta, Agota Kristof

Język
Rok wydania
2005
Oprawa
(miękka)
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Bardzo dobra
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Tytuł
La vendetta
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2005
Oprawa
miękka
Liczba stron
76
ISBN10
8806173235
ISBN13
9788806173234
Seria
Kategorie
Oryginalna nazwa
C'est égal
Ocena
3,65 z 5
Opis
L'autrice di "Trilogia della città di K." scrive in questi racconti essenziali da torcersi in apologhi - di emozioni paralizzate, di solitudini che anelano incontri che poi rifuggono, della crudeltà dei bambini che rispecchia quella degli adulti, di claustrofobiche e sadiche torture famigliari. Racconti che parlano di emozioni paralizzate, di solitudini che desiderano incontri che poi rifuggono, crudeltà di bambini che rispecchia quella degli adulti, di torture famigliari. Ritratti di personaggi distrutti che tuttavia tentano di conservare la dignità; perdenti che, pur consapevoli del proprio destino, perseverano in una lotta rassegnata, a volte stralunata. C'è chi si aggrappa alla promessa di una voce inaspettata all'altro capo del filo; chi si sposta dall'immobilità del proprio appartamento per rannicchiarsi all'entrata di un grande magazzino, d'inverno, e assiste all'insensato via vai del mondo approfittando delle correnti di aria calda. Vite alla deriva che cercano ostinatamente di tornare a casa, di rivedere in faccia il proprio passato. Schegge narrative che raccontano un mondo mostruosamente duro, di fronte al quale domina il senso di estraneità e di smarrimento.