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Biblioteca Adelphi - 457: Colpo di luna

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  • 166 stron
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Ai giovani e fragili come Joseph Timar, l'arrivo nelle colonie può portare a un «colpo di luna». Conoscendo l’Africa solo attraverso i libri, partono per un'avventura, ma si trovano di fronte alla realtà torbida del mondo coloniale: da un lato, la massa inafferrabile e minacciosa dei neri; dall'altro, una comunità di bianchi composta da funzionari cinici e corrotti, e naufraghi della vita, segnati dal caldo e dalle febbri tropicali. Timar, partito da La Rochelle con entusiasmo, si sente un vero colono quando, nella grande sala dell’Hôtel Central di Libreville, riceve un whisky. Tuttavia, la sua prima notte africana, piena di rumori e insetti sconosciuti, lo destabilizza. Al risveglio, incontra Adèle, la moglie del proprietario, che lo scruta con uno sguardo carico di sensualità e ironia. La serata culmina con l'assassinio del boy dell’hotel; tutti sanno chi è il colpevole, ma le regole del mondo coloniale impongono il silenzio. Per Timar, quel silenzio si riempie di fantasmi inquietanti. Scritto in un periodo di grande creatività, il romanzo esplora le tenebre dell'Africa, evocando atmosfere simili a quelle descritte da Céline nel suo celebre lavoro. Completato nel settembre del 1932, il libro fu pubblicato nella primavera del 1933.

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Biblioteca Adelphi - 457: Colpo di luna, Georges Simenon, Marina di Leo, F. Vallotton

Język
Rok wydania
2004
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Biblioteca Adelphi - 457: Colpo di luna
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
2004
Oprawa
miękka
Liczba stron
166
ISBN10
884591867X
ISBN13
9788845918674
Seria
Oryginalna nazwa
Le coup de lune
Ocena
3,45 z 5
Opis
Ai giovani e fragili come Joseph Timar, l'arrivo nelle colonie può portare a un «colpo di luna». Conoscendo l’Africa solo attraverso i libri, partono per un'avventura, ma si trovano di fronte alla realtà torbida del mondo coloniale: da un lato, la massa inafferrabile e minacciosa dei neri; dall'altro, una comunità di bianchi composta da funzionari cinici e corrotti, e naufraghi della vita, segnati dal caldo e dalle febbri tropicali. Timar, partito da La Rochelle con entusiasmo, si sente un vero colono quando, nella grande sala dell’Hôtel Central di Libreville, riceve un whisky. Tuttavia, la sua prima notte africana, piena di rumori e insetti sconosciuti, lo destabilizza. Al risveglio, incontra Adèle, la moglie del proprietario, che lo scruta con uno sguardo carico di sensualità e ironia. La serata culmina con l'assassinio del boy dell’hotel; tutti sanno chi è il colpevole, ma le regole del mondo coloniale impongono il silenzio. Per Timar, quel silenzio si riempie di fantasmi inquietanti. Scritto in un periodo di grande creatività, il romanzo esplora le tenebre dell'Africa, evocando atmosfere simili a quelle descritte da Céline nel suo celebre lavoro. Completato nel settembre del 1932, il libro fu pubblicato nella primavera del 1933.