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Storia di una passione proibita alla corte dei Valois, La Principessa di Montpensier (1662) è la prima prova narrativa di Madame de Lafayette, la più grande narratrice del Seicento francese. Capolavoro della novella storica, fissa i canoni di un genere destinato a grande fortuna. Pur essendo un testo di esordio, manifesta già compiutamente tutti i tratti caratteristici dell'universo dell'autore: l'analisi spietata delle passioni, colte nel loro muto linguaggio e nel loro inconsapevole egoismo, il pessimismo morale, la critica dei valori aristocratici. Ma questi temi assumono una risonanza tanto maggiore quanto più la scrittura è sobria, levigata, sottilmente allusiva. Un intrigo amoroso tra storia e finzione diventa l'emblema atemporale della fragilità dell'io, incapace di analizzarsi e di preservare il proprio equilibrio di fronte all'insorgere di oscuri istinti. Ha ispirato di recente il film di Bertrand Tavernier.
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La princesse de Montpensier, Madame de La Fayette, Federico Corradi
- Język
- Rok wydania
- 2011
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- La princesse de Montpensier
- Język
- włoski
- Autorzy
- Madame de La Fayette, Federico Corradi
- Wydawca
- PORTAPAROLE
- Rok wydania
- 2011
- Oprawa
- miękka
- ISBN10
- 8889421894
- ISBN13
- 9788889421895
- Seria
- Ocena
- 2,95 z 5
- Opis
- Storia di una passione proibita alla corte dei Valois, La Principessa di Montpensier (1662) è la prima prova narrativa di Madame de Lafayette, la più grande narratrice del Seicento francese. Capolavoro della novella storica, fissa i canoni di un genere destinato a grande fortuna. Pur essendo un testo di esordio, manifesta già compiutamente tutti i tratti caratteristici dell'universo dell'autore: l'analisi spietata delle passioni, colte nel loro muto linguaggio e nel loro inconsapevole egoismo, il pessimismo morale, la critica dei valori aristocratici. Ma questi temi assumono una risonanza tanto maggiore quanto più la scrittura è sobria, levigata, sottilmente allusiva. Un intrigo amoroso tra storia e finzione diventa l'emblema atemporale della fragilità dell'io, incapace di analizzarsi e di preservare il proprio equilibrio di fronte all'insorgere di oscuri istinti. Ha ispirato di recente il film di Bertrand Tavernier.
