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La memoria: La costola di Adamo

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«Il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta». Rocco Schiavone ha la mania di paragonare le fisionomie umane a quelle degli animali. Più che il setter che gli suscita quell’accostamento, lui stesso ricorda uno spinone, ispido e rustico, ma sempre sottomesso all’istinto della caccia. È un poliziotto manesco, romano di Trastevere, con una ferita di dolore e colpa che non può guarire. Trasferito ad Aosta contro la sua volontà, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall’acqua e godersi i suoi amorazzi piuttosto che affrontare un’altra inchiesta piena di neve. Una donna, prossima all’autunno della vita, viene trovata morta, impiccata al lampadario in una stanza buia. Intorno, segni di un furto, ma Rocco non è convinto. Una serie di coincidenze e ambiguità trasformano il quadro di una rapina in un intricato mistero. Per risolverlo, Rocco utilizza il suo metodo diretto, fatto di intuito e brutalità, compassione e giustizia personale, lealtà verso gli amici e astuzia. Deve anche confrontarsi con la violenza sulle donne, mentre ogni interrogatorio accende la curiosità per nuove rivelazioni. La sua crescente commozione e il pessimismo si diffondono, rendendo le storie nere con Rocco Schiavone indimenticabili, grazie alla densità dell'intreccio e alla forza del suo personaggio.

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La memoria: La costola di Adamo, Antonio Manzini

Język
Rok wydania
2014
Oprawa
(miękka)
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4,0
Bardzo dobra
1780 Ocena

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Tytuł
La memoria: La costola di Adamo
Język
włoski
Wydawca
Sellerio
Rok wydania
2014
Oprawa
miękka
Liczba stron
284
ISBN10
8838931380
ISBN13
9788838931383
Seria
Ocena
3,95 z 5
Opis
«Il vicequestore sorrise nel pensare alla somiglianza che sentiva tra lui e quel cane da punta». Rocco Schiavone ha la mania di paragonare le fisionomie umane a quelle degli animali. Più che il setter che gli suscita quell’accostamento, lui stesso ricorda uno spinone, ispido e rustico, ma sempre sottomesso all’istinto della caccia. È un poliziotto manesco, romano di Trastevere, con una ferita di dolore e colpa che non può guarire. Trasferito ad Aosta contro la sua volontà, preferirebbe tenere le sue Clarks al riparo dall’acqua e godersi i suoi amorazzi piuttosto che affrontare un’altra inchiesta piena di neve. Una donna, prossima all’autunno della vita, viene trovata morta, impiccata al lampadario in una stanza buia. Intorno, segni di un furto, ma Rocco non è convinto. Una serie di coincidenze e ambiguità trasformano il quadro di una rapina in un intricato mistero. Per risolverlo, Rocco utilizza il suo metodo diretto, fatto di intuito e brutalità, compassione e giustizia personale, lealtà verso gli amici e astuzia. Deve anche confrontarsi con la violenza sulle donne, mentre ogni interrogatorio accende la curiosità per nuove rivelazioni. La sua crescente commozione e il pessimismo si diffondono, rendendo le storie nere con Rocco Schiavone indimenticabili, grazie alla densità dell'intreccio e alla forza del suo personaggio.