Więcej o książce
Dopo quattro anni di carcere, Mahran ritrova la libertà, ma è consumato dal desiderio di vendetta contro coloro che hanno causato il suo arresto, sottraendogli beni, moglie e figlia. Le parole del suo vecchio maestro spirituale non hanno più significato, e gli amici di un tempo lo deludono. Incontra enormi difficoltà nel reinserirsi nella società come ex carcerato, convincendosi che l'unico scopo della sua vita sia la vendetta, a cui si dedica con meticolosità. Tuttavia, le sue azioni non vanno come previsto: invece di colpire i traditori, uccide due innocenti e, infine, si arrende alla polizia dopo un’inefficace resistenza. Pubblicato nel 1961, questo romanzo breve è considerato il più “europeo” dell’autore egiziano, affrontando il tema dell'identità negata e precaria, colpita da una realtà insensibile. Gli ampi squarci metafisici del testo evidenziano l’angosciata solitudine dell’individuo e la sua impossibilità di comprendere il senso del proprio “esserci”. La società e la Storia appaiono come macchine indifferenti al destino degli uomini, creando una condizione di oscurità, espressa attraverso una scrittura tragica, asciutta e trasparente.
Zakup książki
La Biblioteca di Repubblica - 87: Il ladro e i cani, Nagib Machfus, Valentina Colombo
- Język
- Rok wydania
- 2002
- Oprawa
- (twarda)
Metody płatności
Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.
- Tytuł
- La Biblioteca di Repubblica - 87: Il ladro e i cani
- Język
- włoski
- Autorzy
- Nagib Machfus, Valentina Colombo
- Wydawca
- Gruppo Editoriale L'Espresso
- Rok wydania
- 2002
- Oprawa
- twarda
- Liczba stron
- 158
- ISBN10
- 8496200671
- ISBN13
- 9788496200678
- Seria
- Tagi
- Afryka, Egipt, Literatura egipska
- Oryginalna nazwa
- al- Liṣṣ waʾl-kilāb
- Ocena
- 3,65 z 5
- Opis
- Dopo quattro anni di carcere, Mahran ritrova la libertà, ma è consumato dal desiderio di vendetta contro coloro che hanno causato il suo arresto, sottraendogli beni, moglie e figlia. Le parole del suo vecchio maestro spirituale non hanno più significato, e gli amici di un tempo lo deludono. Incontra enormi difficoltà nel reinserirsi nella società come ex carcerato, convincendosi che l'unico scopo della sua vita sia la vendetta, a cui si dedica con meticolosità. Tuttavia, le sue azioni non vanno come previsto: invece di colpire i traditori, uccide due innocenti e, infine, si arrende alla polizia dopo un’inefficace resistenza. Pubblicato nel 1961, questo romanzo breve è considerato il più “europeo” dell’autore egiziano, affrontando il tema dell'identità negata e precaria, colpita da una realtà insensibile. Gli ampi squarci metafisici del testo evidenziano l’angosciata solitudine dell’individuo e la sua impossibilità di comprendere il senso del proprio “esserci”. La società e la Storia appaiono come macchine indifferenti al destino degli uomini, creando una condizione di oscurità, espressa attraverso una scrittura tragica, asciutta e trasparente.




