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Piccola biblioteca Adelphi - 177: Ombre sull'erba

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Nel 1931 la Blixen abbandonò definitivamente la sua Africa, ma per lei «la Croce del Sud brillò ancora per un poco dopo la sua scomparsa, come una traccia luminosa nel cielo, poi impallidì e si spense». I paesaggi, gli animali, gli esseri umani che avevano colmato quell’esistenza di angosce e felicità acquistarono l’aspetto delle figure che ci appaiono nei sogni. Eppure la Blixen sapeva che «l’Unità creativa» della sua stessa persona era costituita dalla tensione fra quell’Africa, immagine di una primigenia, selvatica nobiltà, e il suo Nord, gotico e metafisico. Così per anni la sua memoria continuò a volgersi verso un’invisibile Croce del Sud, e a poco a poco si sarebbero depositate le pagine di questo piccolo libro, ricco di storie e di memorabili ritratti, primo fra tutti quello del servitore Farah, qui presentato come «il gentiluomo più perfetto». Intorno a lui, molti altri profili si disegnano, «ombre misteriose, altere e vigili». E ancora una volta avvertiamo la profonda affinità fra la Blixen e questi esseri, come lei «innamorati del pericolo, della morte, e di Dio». Pubblicato nel 1961, un anno prima della morte della Blixen, Ombre sull’erba è un ultimo gesto di omaggio e di feudale fedeltà a una terra molto amata.

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Piccola biblioteca Adelphi - 177: Ombre sull'erba, Karen Blixen, Silvia Gariglio

Język
Rok wydania
1985
Oprawa
(miękka)
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4,3
Bardzo dobra
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Tytuł
Piccola biblioteca Adelphi - 177: Ombre sull'erba
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
1985
Oprawa
miękka
Liczba stron
118
ISBN10
8845906167
ISBN13
9788845906169
Seria
Ocena
4,25 z 5
Opis
Nel 1931 la Blixen abbandonò definitivamente la sua Africa, ma per lei «la Croce del Sud brillò ancora per un poco dopo la sua scomparsa, come una traccia luminosa nel cielo, poi impallidì e si spense». I paesaggi, gli animali, gli esseri umani che avevano colmato quell’esistenza di angosce e felicità acquistarono l’aspetto delle figure che ci appaiono nei sogni. Eppure la Blixen sapeva che «l’Unità creativa» della sua stessa persona era costituita dalla tensione fra quell’Africa, immagine di una primigenia, selvatica nobiltà, e il suo Nord, gotico e metafisico. Così per anni la sua memoria continuò a volgersi verso un’invisibile Croce del Sud, e a poco a poco si sarebbero depositate le pagine di questo piccolo libro, ricco di storie e di memorabili ritratti, primo fra tutti quello del servitore Farah, qui presentato come «il gentiluomo più perfetto». Intorno a lui, molti altri profili si disegnano, «ombre misteriose, altere e vigili». E ancora una volta avvertiamo la profonda affinità fra la Blixen e questi esseri, come lei «innamorati del pericolo, della morte, e di Dio». Pubblicato nel 1961, un anno prima della morte della Blixen, Ombre sull’erba è un ultimo gesto di omaggio e di feudale fedeltà a una terra molto amata.