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Nel giugno del 2004, il cadavere di una donna viene ritrovato al largo di un villaggio di pescatori in Bretagna. La giornalista Muriel Le Bris, appassionata e combattiva, si trova a coprire la cronaca locale e percepisce subito anomalie in quello che sembra un suicidio. Ignora che questo caso cambierà la sua carriera e riporterà alla luce gli orrori della dittatura argentina. Parallelamente, nel 1977 a Buenos Aires, la giovane militante Juana Alurralde viene catturata con il suo bambino di tre anni e portata all'ESMA, un luogo di torture. Juana resiste, adottando strategie per sfuggire ai famigerati «voli della morte» e salvare il suo bambino. La sua fuga la porterà a Parigi, dove dovrà affrontare nuove drammatiche rinunce e fingersi pentita della sua militanza. Quasi trent'anni dopo, le due storie si intrecciano, e sarà Muriel a ricostruire il coraggio di Juana. In un racconto di intensa commozione, l'autrice esplora il nodo irrisolto della Guerra sporca argentina, focalizzandosi sul complesso rapporto tra vittima e carnefice. La tragedia dei figli dei desaparecidos emerge attraverso la storia di Matias, abbandonato dalla madre per amore, che cresce cercando di comprendere le scelte della madre.

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Doppio fondo, Roberta Bovaia, Marco Amerighi, Elsa Osorio

Język
Rok wydania
2017
Oprawa
(miękka)
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Dobra
5 Ocena

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Tytuł
Doppio fondo
Język
włoski
Wydawca
Guanda
Rok wydania
2017
Oprawa
miękka
Liczba stron
410
ISBN10
882351813X
ISBN13
9788823518131
Seria
Ocena
3 z 5
Opis
Nel giugno del 2004, il cadavere di una donna viene ritrovato al largo di un villaggio di pescatori in Bretagna. La giornalista Muriel Le Bris, appassionata e combattiva, si trova a coprire la cronaca locale e percepisce subito anomalie in quello che sembra un suicidio. Ignora che questo caso cambierà la sua carriera e riporterà alla luce gli orrori della dittatura argentina. Parallelamente, nel 1977 a Buenos Aires, la giovane militante Juana Alurralde viene catturata con il suo bambino di tre anni e portata all'ESMA, un luogo di torture. Juana resiste, adottando strategie per sfuggire ai famigerati «voli della morte» e salvare il suo bambino. La sua fuga la porterà a Parigi, dove dovrà affrontare nuove drammatiche rinunce e fingersi pentita della sua militanza. Quasi trent'anni dopo, le due storie si intrecciano, e sarà Muriel a ricostruire il coraggio di Juana. In un racconto di intensa commozione, l'autrice esplora il nodo irrisolto della Guerra sporca argentina, focalizzandosi sul complesso rapporto tra vittima e carnefice. La tragedia dei figli dei desaparecidos emerge attraverso la storia di Matias, abbandonato dalla madre per amore, che cresce cercando di comprendere le scelte della madre.