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"Credi che la corrispondenza mi preme molto: è il solo legame che mi unisce al mondo ed è ciò che rompe di tanto in tanto la mia segregazione e il mio isolamento" scriveva Antonio Gramsci (Ales, 1891 – Roma, 1937) alla cognata Tania nel maggio 1927 dal carcere. Gramsci era stato condannato a 20 anni nel 1926 per ordine del regime fascista. Durante la prigionia scrisse numerose lettere ad amici e familiari, fin quando gli fu concessa la piena libertà il 21 aprile 1937, per gravi problemi di salute che lo portarono alla morte una settimana più tardi. Questa raccolta comprende le lettere scritte tra il 1926 e il 1936, le quali offrono uno sguardo sul mondo intellettuale e privato di un personaggio chiave della storia italiana, tra aneddoti quotidiani e riflessioni morali, tra piccole gioie, come una rosa che fiorisce o un passerottino che si fa imboccare di briciole, e grandi dolori, come la malattia, l'isolamento o le incomprensioni e i rimproveri a coloro da cui Gramsci si sente sempre più abbandonato.
Zakup książki
Einaudi tascabili. Saggi - 1663: Lettere dal carcere, Antonio Gramsci, Paolo Spriano, Michela Murgia
- Język
- Rok wydania
- 1996
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Einaudi tascabili. Saggi - 1663: Lettere dal carcere
- Język
- włoski
- Autorzy
- Antonio Gramsci, Paolo Spriano, Michela Murgia
- Wydawca
- Einaudi
- Rok wydania
- 1996
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 317
- ISBN10
- 8806207237
- ISBN13
- 9788806207236
- Seria
- Tagi
- Tematy historyczne, Tematyka filozoficzna, Polityka, Południowa Europa, Włochy, Literatura włoska
- Ocena
- 4,1 z 5
- Opis
- "Credi che la corrispondenza mi preme molto: è il solo legame che mi unisce al mondo ed è ciò che rompe di tanto in tanto la mia segregazione e il mio isolamento" scriveva Antonio Gramsci (Ales, 1891 – Roma, 1937) alla cognata Tania nel maggio 1927 dal carcere. Gramsci era stato condannato a 20 anni nel 1926 per ordine del regime fascista. Durante la prigionia scrisse numerose lettere ad amici e familiari, fin quando gli fu concessa la piena libertà il 21 aprile 1937, per gravi problemi di salute che lo portarono alla morte una settimana più tardi. Questa raccolta comprende le lettere scritte tra il 1926 e il 1936, le quali offrono uno sguardo sul mondo intellettuale e privato di un personaggio chiave della storia italiana, tra aneddoti quotidiani e riflessioni morali, tra piccole gioie, come una rosa che fiorisce o un passerottino che si fa imboccare di briciole, e grandi dolori, come la malattia, l'isolamento o le incomprensioni e i rimproveri a coloro da cui Gramsci si sente sempre più abbandonato.






