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I narratori delle tavole: Gli occhiali di Heidegger

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  • 347 stron
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Gli ultimi fuochi della Seconda Guerra Mondiale infiammano la Germania, dove Elie Schacten, alla guida di una jeep sequestrata, si ferma in una foresta del nord. Figlia di cattolici polacchi, Elie, nonostante il suo aspetto ariano, incontra Gehrard Lodenstein, un ex membro dell'Abwehr, inviato a sovrintendere a un progetto misterioso. Insieme, scaricano la jeep, portando dentro una malga oggetti vari, tra cui sacchi pieni di lettere. Queste lettere, scritte dai deportati prima di entrare nelle camere a gas, lodano le condizioni nei campi e devono ricevere risposta per mantenere nascosta la verità sulla Soluzione finale. Lodenstein ed Elie, pur trovando l'operazione ripugnante, si sentono obbligati a coordinare il lavoro, poiché coinvolge la vita di ebrei deportati che conoscono molte lingue. Tuttavia, un ordine assurdo giunge dal Ministero: rispondere a un vivo, il filosofo Martin Heidegger, che attende un riscontro dal suo optometrista ebreo, Asher Englehardt. La sfida è rispondere in modo adeguato senza rivelare la verità, creando una tensione inquietante tra il dovere e la moralità.

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I narratori delle tavole: Gli occhiali di Heidegger, Thaisa Frank, Dan Chaon

Język
Rok wydania
2010
Oprawa
(miękka)
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Dobra
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Tytuł
I narratori delle tavole: Gli occhiali di Heidegger
Język
włoski
Wydawca
NERI POZZA
Rok wydania
2010
Oprawa
miękka
Liczba stron
347
ISBN10
8854504386
ISBN13
9788854504387
Seria
Ocena
2,75 z 5
Opis
Gli ultimi fuochi della Seconda Guerra Mondiale infiammano la Germania, dove Elie Schacten, alla guida di una jeep sequestrata, si ferma in una foresta del nord. Figlia di cattolici polacchi, Elie, nonostante il suo aspetto ariano, incontra Gehrard Lodenstein, un ex membro dell'Abwehr, inviato a sovrintendere a un progetto misterioso. Insieme, scaricano la jeep, portando dentro una malga oggetti vari, tra cui sacchi pieni di lettere. Queste lettere, scritte dai deportati prima di entrare nelle camere a gas, lodano le condizioni nei campi e devono ricevere risposta per mantenere nascosta la verità sulla Soluzione finale. Lodenstein ed Elie, pur trovando l'operazione ripugnante, si sentono obbligati a coordinare il lavoro, poiché coinvolge la vita di ebrei deportati che conoscono molte lingue. Tuttavia, un ordine assurdo giunge dal Ministero: rispondere a un vivo, il filosofo Martin Heidegger, che attende un riscontro dal suo optometrista ebreo, Asher Englehardt. La sfida è rispondere in modo adeguato senza rivelare la verità, creando una tensione inquietante tra il dovere e la moralità.