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I Neri: I bastardi dovranno morire

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  • 351 stron
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Wollaing, una piccola città del Nord, è colpita dalla disoccupazione. Il dottor Antoine Vanderbeken offre cure gratuite a alcuni pazienti, mentre Freddie Wallet, coinvolto nella riscossione violenta di debiti per un'agenzia di credito illegale, rappresenta un lato oscuro della comunità. Quando Pauline Leroy, una giovane tossicodipendente sotto la protezione di Vanderbeken e indebitata con Wallet, viene assassinata, la rabbia degli abitanti cresce. Wallet diventa il colpevole designato, ma l'indagine condotta dal comandante Erik Buchmeyer e dal tenente Saliha Bouazem rivela rancori più profondi, radicati nella storia industriale della città. I ricordi di un'epoca in cui la fabbrica Berga impiegava quasi mille operai, segnata da lotte sindacali e tragedie, riaffiorano. La chiusura della Berga negli anni '80 ha dato spazio a un fiorente traffico di droga. Le ombre del passato si intrecciano con i crimini presenti. Oscillando tra romanzo sociale e thriller psicologico, questa storia esplora vendetta e redenzione, mettendo in luce le abilità di Emmanuel Grand nel creare racconti avvincenti e dinamici.

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I Neri: I bastardi dovranno morire, Emmanuel Grand, Alberto Folin

Język
Rok wydania
2017
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
1,43 zł

Metody płatności

3,6
Bardzo dobra
5 Ocena

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Tytuł
I Neri: I bastardi dovranno morire
Język
włoski
Wydawca
NERI POZZA
Rok wydania
2017
Oprawa
miękka
Liczba stron
351
ISBN10
8854513113
ISBN13
9788854513112
Seria
Ocena
3,6 z 5
Opis
Wollaing, una piccola città del Nord, è colpita dalla disoccupazione. Il dottor Antoine Vanderbeken offre cure gratuite a alcuni pazienti, mentre Freddie Wallet, coinvolto nella riscossione violenta di debiti per un'agenzia di credito illegale, rappresenta un lato oscuro della comunità. Quando Pauline Leroy, una giovane tossicodipendente sotto la protezione di Vanderbeken e indebitata con Wallet, viene assassinata, la rabbia degli abitanti cresce. Wallet diventa il colpevole designato, ma l'indagine condotta dal comandante Erik Buchmeyer e dal tenente Saliha Bouazem rivela rancori più profondi, radicati nella storia industriale della città. I ricordi di un'epoca in cui la fabbrica Berga impiegava quasi mille operai, segnata da lotte sindacali e tragedie, riaffiorano. La chiusura della Berga negli anni '80 ha dato spazio a un fiorente traffico di droga. Le ombre del passato si intrecciano con i crimini presenti. Oscillando tra romanzo sociale e thriller psicologico, questa storia esplora vendetta e redenzione, mettendo in luce le abilità di Emmanuel Grand nel creare racconti avvincenti e dinamici.