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Il sentiero dei sogni luminosi

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Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. «Mamma» sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. «Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta» disse. Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata sul pavimento. Non mi ero mai sentita così sola. Era davvero un crimine così grave voler vivere? Non ero che una ragazzina e il mio delitto era aver rifiutato di sposare l’uomo che mio padre aveva scelto per me, e amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia era una famiglia tradizionalista: una donna deve accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera, libera di amare, e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino all’ultimo, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l’ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia dei miei sogni.

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Il sentiero dei sogni luminosi, Jasvinder Sanghera

Język
Rok wydania
2010
Oprawa
(miękka)
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3,9
Bardzo dobra
103 Ocena

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Tytuł
Il sentiero dei sogni luminosi
Język
włoski
Wydawca
Piemme
Rok wydania
2010
Oprawa
miękka
Liczba stron
319
ISBN10
8856606097
ISBN13
9788856606096
Seria
Ocena
3,85 z 5
Opis
Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. «Mamma» sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. «Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta» disse. Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata sul pavimento. Non mi ero mai sentita così sola. Era davvero un crimine così grave voler vivere? Non ero che una ragazzina e il mio delitto era aver rifiutato di sposare l’uomo che mio padre aveva scelto per me, e amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia era una famiglia tradizionalista: una donna deve accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera, libera di amare, e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino all’ultimo, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l’ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia dei miei sogni.