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La libertà o l'amore!

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  • 160 stron
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Al grido di rivolta «La libertà o l’amore!», che fa eco ai toni febbricitanti e all’urlo rivoluzionario «La libertà o la morte!», si apre il romanzo surrealista di Robert Desnos. Un’esclamazione che si traduce in una fuga verso i limiti dell’eticamente accettabile, attraverso sequenze da film: il mare, una stella, una donna che ossessiona il protagonista Corsaire Sanglot, girovago nella Parigi notturna. In ogni parola, in ogni immagine traspare il tormento continuo per l’indagine della profonda natura degli uomini, esseri fragili, in balìa di pulsioni, pensieri sopiti che si risvegliano al contatto di eventi che, prepotenti, sconvolgono l’esistenza dei comuni mortali. Allora che importa se dalla camera d’albergo dove Jack lo Squartatore ha compiuto uno dei suoi efferati delitti, il protagonista scorge una lotta all’ultimo sangue tra le sue pretendenti, una sirena e l’irraggiungibile Louise Lame? Come in un film di Buñuel, le singole sequenze acquistano un vigore tale da rendere superfluo il ricorso alla banale linearità. L’unica linea da seguire resta quella delle passioni e delle emozioni, che si susseguono come in un incubo da cui a malincuore ci si vorrebbe risvegliare. E il naufragare diventa dolce, quando ci si dibatte tra due utopie ugualmente scintillanti, la libertà o l’amore.

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La libertà o l'amore!, Robert Desnos, Tania Collani

Język
Rok wydania
2008
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
La libertà o l'amore!
Język
włoski
Wydawca
Odoya
Rok wydania
2008
Oprawa
miękka
Liczba stron
160
ISBN10
8862880022
ISBN13
9788862880022
Seria
Kategorie
Ocena
4,5 z 5
Opis
Al grido di rivolta «La libertà o l’amore!», che fa eco ai toni febbricitanti e all’urlo rivoluzionario «La libertà o la morte!», si apre il romanzo surrealista di Robert Desnos. Un’esclamazione che si traduce in una fuga verso i limiti dell’eticamente accettabile, attraverso sequenze da film: il mare, una stella, una donna che ossessiona il protagonista Corsaire Sanglot, girovago nella Parigi notturna. In ogni parola, in ogni immagine traspare il tormento continuo per l’indagine della profonda natura degli uomini, esseri fragili, in balìa di pulsioni, pensieri sopiti che si risvegliano al contatto di eventi che, prepotenti, sconvolgono l’esistenza dei comuni mortali. Allora che importa se dalla camera d’albergo dove Jack lo Squartatore ha compiuto uno dei suoi efferati delitti, il protagonista scorge una lotta all’ultimo sangue tra le sue pretendenti, una sirena e l’irraggiungibile Louise Lame? Come in un film di Buñuel, le singole sequenze acquistano un vigore tale da rendere superfluo il ricorso alla banale linearità. L’unica linea da seguire resta quella delle passioni e delle emozioni, che si susseguono come in un incubo da cui a malincuore ci si vorrebbe risvegliare. E il naufragare diventa dolce, quando ci si dibatte tra due utopie ugualmente scintillanti, la libertà o l’amore.