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Oscar storia - 18: Guerra giudaica

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Flavio Giuseppe, nato nel 37 d.C. da una famiglia di grandi sacerdoti ebrei, dopo essere stato per qualche tempo a capo della resistenza del suo popolo contro i romani, caduto prigioniero e convintosi che la Provvidenza avesse ormai scelto irreversibilmente l'impero di Roma, divenne uno dei sostenitori della politica di Vespasiano e di Tito. Nella Guerra giudaica, ambientata nello stesso paesaggio di città, campagne e deserti dove pochi anni prima aveva predicato Gesù Cristo, egli descrive appunto, in un crescendo drammatico di battaglie, assedi e suicidi di massa, il disperato tentativo del popolo ebraico di sottrarsi al dominio romano e l'esito disastroso della ribellione, culminata nell'incendio del Tempio di Gerusalemme. L'opera, che resta una delle più importanti della storiografia antica, ha un duplice pregio: di portare alla luce gli scontri dinastici, gli usi e le concezioni ideali delle diverse sette politico-religiose all'interno del popolo ebraico, e insieme di affrontare uno dei problemi fondamentali dell'antichità, quello dei rapporti politici, culturali, religiosi tra 'centro' e 'periferia' dell'impero romano.

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Oscar storia - 18: Guerra giudaica, Flavio Giuseppe, Giovanni Vitucci, Josephus Flavius

Język
Rok wydania
1991
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Oscar storia - 18: Guerra giudaica
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
1991
Oprawa
miękka
Liczba stron
651
ISBN10
8804365765
ISBN13
9788804365761
Seria
Oryginalna nazwa
De bello Judaico
Ocena
4 z 5
Opis
Flavio Giuseppe, nato nel 37 d.C. da una famiglia di grandi sacerdoti ebrei, dopo essere stato per qualche tempo a capo della resistenza del suo popolo contro i romani, caduto prigioniero e convintosi che la Provvidenza avesse ormai scelto irreversibilmente l'impero di Roma, divenne uno dei sostenitori della politica di Vespasiano e di Tito. Nella Guerra giudaica, ambientata nello stesso paesaggio di città, campagne e deserti dove pochi anni prima aveva predicato Gesù Cristo, egli descrive appunto, in un crescendo drammatico di battaglie, assedi e suicidi di massa, il disperato tentativo del popolo ebraico di sottrarsi al dominio romano e l'esito disastroso della ribellione, culminata nell'incendio del Tempio di Gerusalemme. L'opera, che resta una delle più importanti della storiografia antica, ha un duplice pregio: di portare alla luce gli scontri dinastici, gli usi e le concezioni ideali delle diverse sette politico-religiose all'interno del popolo ebraico, e insieme di affrontare uno dei problemi fondamentali dell'antichità, quello dei rapporti politici, culturali, religiosi tra 'centro' e 'periferia' dell'impero romano.