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Nell'estate del 1941 le truppe tedesche invadono la Bielorussia, allora parte dell'URSS, e occupano Minsk. Gli eroi di questo libro sono i bambini e i ragazzi bielorussi e russi che hanno vissuto la terribile quotidianità di quegli anni di guerra e sono cresciuti nell'orrore del più disumano dei conflitti. Pubblicato per la prima volta nel 1985 e censurato dal regime sovietico, ''Gli ultimi testimoni'' appare oggi nella sua versione definitiva per raccontarci una storia diversa da quella ufficiale, letta attraverso i ricordi e gli occhi dei più piccoli. Agli interrogativi cui Svetlana Aleksievič cerca di dare risposta attraverso le sue interviste non c'è che una conclusione: non esiste azione attuata per il bene universale che possa giustificare anche ''una sola lacrima di bambino''.
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Gli ultimi testimoni, Světlana Alexandrovna Alexijevič
- Język
- Rok wydania
- 2017
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Gli ultimi testimoni
- Język
- włoski
- Wydawca
- Tascabili. Saggi
- Rok wydania
- 2017
- Oprawa
- miękka
- ISBN10
- 8845293912
- ISBN13
- 9788845293917
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- Tematy historyczne, Rodzina, Prawdziwe historie, Dzieci, Wojny, II Wojna Światowa, Śmierć, Wspomnienia, Rosja, Strata, Dzieciństwo, Trauma, Ukraina, Białoruś, Literatura białoruska
- Pierwsze wydanie
- 1985
- Oryginalna nazwa
- Последние свидетели: соло для детского голоса (Poslednije svidětěli: Solo dlja dětskogo golosa))
- Ocena
- 4,5 z 5
- Opis
- Nell'estate del 1941 le truppe tedesche invadono la Bielorussia, allora parte dell'URSS, e occupano Minsk. Gli eroi di questo libro sono i bambini e i ragazzi bielorussi e russi che hanno vissuto la terribile quotidianità di quegli anni di guerra e sono cresciuti nell'orrore del più disumano dei conflitti. Pubblicato per la prima volta nel 1985 e censurato dal regime sovietico, ''Gli ultimi testimoni'' appare oggi nella sua versione definitiva per raccontarci una storia diversa da quella ufficiale, letta attraverso i ricordi e gli occhi dei più piccoli. Agli interrogativi cui Svetlana Aleksievič cerca di dare risposta attraverso le sue interviste non c'è che una conclusione: non esiste azione attuata per il bene universale che possa giustificare anche ''una sola lacrima di bambino''.


