Bookbot

Piccola biblioteca Adelphi - 457: L'arte di trattare le donne

Ocena książki

Więcej o książce

Fin dai tempi antichi, come insegna il caso di Socrate e Santippe, il rapporto tra il filosofo e le donne è stato conflittuale. E, se ripercorriamo la lunga storia di questo conflitto, ne ricaviamo l’impressione che la filosofia sia una faccenda prettamente maschile. La necessità di estirpare siffatto pregiudizio si impone con le grandi figure femminili dell’Illuminismo e del Romanticismo, quando prende avvio quella che sarà l’emancipazione della donna. Scottato dall’esperienza patita in casa con la madre, gran dama salottiera, Schopenhauer avverte con lungimirante intuito l’incombente pericolo, e oppone resistenza. Leva quindi la sua voce irriverente per mettere in guardia il sesso maschile dalle suadenti insidie, dai fatali pericoli e dagli snervanti contrasti che inevitabilmente riserva il rapporto con le donne. Le sue riflessioni su questo tema si configurano come un’«Arte di trattare adeguatamente il gentil sesso»: un’arte che, se negli intenti di Schopenhauer mirava soprattutto a tenerne a bada le intemperanze, offre a noi, uomini e donne di oggi, una lettura ricca di inconfutabili intuizioni e di tenaci, e spesso esilaranti, capricci maschili.

Zakup książki

Piccola biblioteca Adelphi - 457: L'arte di trattare le donne, Arthur Schopenhauer

Język
Rok wydania
2000
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,0
Dobra
450 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Piccola biblioteca Adelphi - 457: L'arte di trattare le donne
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
2000
Oprawa
miękka
Liczba stron
102
ISBN10
884591576X
ISBN13
9788845915765
Seria
Pierwsze wydanie
1851
Oryginalna nazwa
Über die Weiber
Ocena
2,95 z 5
Opis
Fin dai tempi antichi, come insegna il caso di Socrate e Santippe, il rapporto tra il filosofo e le donne è stato conflittuale. E, se ripercorriamo la lunga storia di questo conflitto, ne ricaviamo l’impressione che la filosofia sia una faccenda prettamente maschile. La necessità di estirpare siffatto pregiudizio si impone con le grandi figure femminili dell’Illuminismo e del Romanticismo, quando prende avvio quella che sarà l’emancipazione della donna. Scottato dall’esperienza patita in casa con la madre, gran dama salottiera, Schopenhauer avverte con lungimirante intuito l’incombente pericolo, e oppone resistenza. Leva quindi la sua voce irriverente per mettere in guardia il sesso maschile dalle suadenti insidie, dai fatali pericoli e dagli snervanti contrasti che inevitabilmente riserva il rapporto con le donne. Le sue riflessioni su questo tema si configurano come un’«Arte di trattare adeguatamente il gentil sesso»: un’arte che, se negli intenti di Schopenhauer mirava soprattutto a tenerne a bada le intemperanze, offre a noi, uomini e donne di oggi, una lettura ricca di inconfutabili intuizioni e di tenaci, e spesso esilaranti, capricci maschili.