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Karel Teige fra Cecoslovacchia, URSS ed Europa. Avanguardia, utopia e lotta politica

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Karel Teige è stato uno dei principali teorici dell'avanguardia cecoslovacca e la sua attività è legata ai più importanti contributi culturali che hanno arricchito la Repubblica Cecoslovacca nella prima metà del XX secolo. Proclamandosi marxista, egli fu spesso in polemica con il pensiero liberale-pragmatico ceco, ma una svolta significativa nella sua vita avvenne in concomitanza con la nascita dei totalitarismi europei, quando sul finire degli anni Trenta dovette fare i conti con l'invasione nazista del suo paese e con la versione locale dello stalinismo. Dopo la guerra mondiale fu emarginato dalla vita culturale e morì perseguitato, nel mezzo di una feroce campagna di diffamazione da parte del Partito Comunista. Il presente volume offre un ritratto di questo protagonista della cultura europea e del processo di riscoperta che negli anni Sessanta ha permesso di reintegrare la sua opera ed il suo pensiero all'interno di quel ricchissimo recupero culturale sfociato nella Primavera di Praga del 1968.Massimo Tria insegna Lingua e Letteratura Ceca all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, dove si occupa anche dell'emigrazione russa a Praga e delle interrelazioni fra la cultura ceca e quella russa nei secoli XIX e XX. Come critico cinematografico, membro del Sindacato Nazionale SNCCI, ha scritto numerosi studi sul cinema dei paesi slavi.

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Karel Teige fra Cecoslovacchia, URSS ed Europa. Avanguardia, utopia e lotta politica, Massimo Tria

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Rok wydania
2012
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Karel Teige fra Cecoslovacchia, URSS ed Europa. Avanguardia, utopia e lotta politica
Język
włoski
Rok wydania
2012
Oprawa
miękka
Liczba stron
292
ISBN10
8866551473
ISBN13
9788866551478
Seria
Tagi
Opis
Karel Teige è stato uno dei principali teorici dell'avanguardia cecoslovacca e la sua attività è legata ai più importanti contributi culturali che hanno arricchito la Repubblica Cecoslovacca nella prima metà del XX secolo. Proclamandosi marxista, egli fu spesso in polemica con il pensiero liberale-pragmatico ceco, ma una svolta significativa nella sua vita avvenne in concomitanza con la nascita dei totalitarismi europei, quando sul finire degli anni Trenta dovette fare i conti con l'invasione nazista del suo paese e con la versione locale dello stalinismo. Dopo la guerra mondiale fu emarginato dalla vita culturale e morì perseguitato, nel mezzo di una feroce campagna di diffamazione da parte del Partito Comunista. Il presente volume offre un ritratto di questo protagonista della cultura europea e del processo di riscoperta che negli anni Sessanta ha permesso di reintegrare la sua opera ed il suo pensiero all'interno di quel ricchissimo recupero culturale sfociato nella Primavera di Praga del 1968.Massimo Tria insegna Lingua e Letteratura Ceca all'Università "Ca' Foscari" di Venezia, dove si occupa anche dell'emigrazione russa a Praga e delle interrelazioni fra la cultura ceca e quella russa nei secoli XIX e XX. Come critico cinematografico, membro del Sindacato Nazionale SNCCI, ha scritto numerosi studi sul cinema dei paesi slavi.