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Giotto, l'Italia

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  • kolektiv

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  • 205 stron
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La mostra conclude il programma ideato da Palazzo Reale per Expo 2015, ottenendo un notevole apprezzamento da parte della comunità scientifica e del pubblico. Curata da Serena Romano e Pietro Petraroia, presenta per la prima volta un numero eccezionale di opere autografe di Giotto in un unico luogo, tutte provenienti da contesti documentati. Questo obiettivo, inizialmente considerato utopistico, è stato reso possibile grazie a una fruttuosa collaborazione tra il Comune di Milano e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Questa sinergia ha coinvolto l'Opificio delle Pietre Dure e varie Soprintendenze e Direzioni di Musei, che hanno lavorato insieme a Palazzo Reale, ai curatori e a un prestigioso comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci. Gli straordinari prestiti, come il Polittico Stefaneschi dei Musei Vaticani, mai spostati dalla loro collocazione storica, sono stati resi possibili grazie a un rigoroso controllo scientifico sulle condizioni di conservazione, talvolta accompagnato da indagini diagnostiche e interventi di restauro.

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Giotto, l'Italia, kolektiv

Język
Rok wydania
2015
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Giotto, l'Italia
Język
włoski
Autorzy
kolektiv
Rok wydania
2015
Oprawa
twarda
Liczba stron
205
ISBN10
8891805130
ISBN13
9788891805133
Seria
Opis
La mostra conclude il programma ideato da Palazzo Reale per Expo 2015, ottenendo un notevole apprezzamento da parte della comunità scientifica e del pubblico. Curata da Serena Romano e Pietro Petraroia, presenta per la prima volta un numero eccezionale di opere autografe di Giotto in un unico luogo, tutte provenienti da contesti documentati. Questo obiettivo, inizialmente considerato utopistico, è stato reso possibile grazie a una fruttuosa collaborazione tra il Comune di Milano e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Questa sinergia ha coinvolto l'Opificio delle Pietre Dure e varie Soprintendenze e Direzioni di Musei, che hanno lavorato insieme a Palazzo Reale, ai curatori e a un prestigioso comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci. Gli straordinari prestiti, come il Polittico Stefaneschi dei Musei Vaticani, mai spostati dalla loro collocazione storica, sono stati resi possibili grazie a un rigoroso controllo scientifico sulle condizioni di conservazione, talvolta accompagnato da indagini diagnostiche e interventi di restauro.