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Adelphoe Heautontimorumenos. Testo latino a fronte

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Rappresentate per la prima volta rispettivamente nel 163 e nel 160 a.C. Heautontimorumenos e Adelphoe traggono entrambe il loro soggetto da opere di Menandro, il grande commediografo greco e negli intrecci sembrano non discostarsi dai canoni del genere: giovani innamorati, genitori che li contrastano, bambini perduti di cui si ritrovano le origini portando così al felice scioglimento finale. Ma tutta nuova è, in questi come negli altri testi di Terenzio, l'attenzione per la psicologia dei personaggi, che riescono ad affrancarsi dal clichè buffonesco tradizionalmente imposto dal genere comico. Una profonda humanitas, che coinvolge ugualmente giovani e vecchi, austere matrone e procaci cortigiane, indagata con finezza e con una lingua elegante e raffinata, degna di quegli esclusivi circoli letterari filoellenici gravitanti intorno agli Scipioni cui l'autore apparteneva.

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Adelphoe Heautontimorumenos. Testo latino a fronte, P. Afro Terenzio

Język
Rok wydania
2006
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Adelphoe Heautontimorumenos. Testo latino a fronte
Język
włoski
Rok wydania
2006
Oprawa
miękka
Liczba stron
289
ISBN10
8804558989
ISBN13
9788804558989
Seria
Tagi
Ocena
3,25 z 5
Opis
Rappresentate per la prima volta rispettivamente nel 163 e nel 160 a.C. Heautontimorumenos e Adelphoe traggono entrambe il loro soggetto da opere di Menandro, il grande commediografo greco e negli intrecci sembrano non discostarsi dai canoni del genere: giovani innamorati, genitori che li contrastano, bambini perduti di cui si ritrovano le origini portando così al felice scioglimento finale. Ma tutta nuova è, in questi come negli altri testi di Terenzio, l'attenzione per la psicologia dei personaggi, che riescono ad affrancarsi dal clichè buffonesco tradizionalmente imposto dal genere comico. Una profonda humanitas, che coinvolge ugualmente giovani e vecchi, austere matrone e procaci cortigiane, indagata con finezza e con una lingua elegante e raffinata, degna di quegli esclusivi circoli letterari filoellenici gravitanti intorno agli Scipioni cui l'autore apparteneva.