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L'amore non si cura con la citrosodina

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C’è sempre il rischio di fare un’indigestione: d’amore, certo, ma soprattutto di vita. E c’è il rischio che il tutto si piazzi proprio lì, a metà tra il cuore e lo stomaco. Che poi ci si mette il tempo, la routine, i ricordi, le scelte fatte; i mille ripensamenti, le altrettante illuminazioni: piccoli accenti di tante giornate, che a metterli insieme non esce una frase. Se non la poesia più inaspettata, divertita, intelligente. Alessandra Racca lo sa, che la vita si insinua dentro le pieghe del corpo e andarla a snidare significa ritrovare se stessi dove meno te l’aspetti: nella pancia tonda di un papà che non entra in una poesia, in un mercoledì mattina che siamo a scuola mentre nostra madre è a casa da sola, in un cocktail con cannuccia blu, in tram mentre nevica, nello strofinare il water, nel lievito che vince la forza di gravità, dentro le tasche di un cappotto, nel bagno di una stazione, in un’ode allo schifo, sul cuscino di una separazione o nella foto di un incontro. Magari non ci aiuteranno nella digestione, ma di certo le sue sono poesie per chi ha appetito, per chi non ha voglia di restare a digiuno.

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L'amore non si cura con la citrosodina, Alessandra Racca

Język
Rok wydania
2013
Oprawa
(miękka)
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3,4
Dobra
13 Ocena

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Tytuł
L'amore non si cura con la citrosodina
Język
włoski
Wydawca
Neo
Rok wydania
2013
Oprawa
miękka
ISBN10
8896176182
ISBN13
9788896176184
Seria
Kategorie
Tagi
Ocena
3,4 z 5
Opis
C’è sempre il rischio di fare un’indigestione: d’amore, certo, ma soprattutto di vita. E c’è il rischio che il tutto si piazzi proprio lì, a metà tra il cuore e lo stomaco. Che poi ci si mette il tempo, la routine, i ricordi, le scelte fatte; i mille ripensamenti, le altrettante illuminazioni: piccoli accenti di tante giornate, che a metterli insieme non esce una frase. Se non la poesia più inaspettata, divertita, intelligente. Alessandra Racca lo sa, che la vita si insinua dentro le pieghe del corpo e andarla a snidare significa ritrovare se stessi dove meno te l’aspetti: nella pancia tonda di un papà che non entra in una poesia, in un mercoledì mattina che siamo a scuola mentre nostra madre è a casa da sola, in un cocktail con cannuccia blu, in tram mentre nevica, nello strofinare il water, nel lievito che vince la forza di gravità, dentro le tasche di un cappotto, nel bagno di una stazione, in un’ode allo schifo, sul cuscino di una separazione o nella foto di un incontro. Magari non ci aiuteranno nella digestione, ma di certo le sue sono poesie per chi ha appetito, per chi non ha voglia di restare a digiuno.