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Notte in Arabia. Vita e storia di Gianmarco Bellini, il ragazzo che voleva volare

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Dopo anni da quell’evento che aveva sconvolto l’equilibrio mondiale, l’Italia, per la prima volta coinvolta in una guerra dopo i fatti del 1945, sembrava aver dimenticato tutto, e la memoria di quei giorni sembrava essere stata gettata nell’oblio.I miei 47 giorni di tortura e prigionia nel silenzio feroce di Abu Ghraib, le centinaia di brillanti operazioni della nostra aeronautica, la gestione perfetta della collaborazione col comando usa: l’unica guerra di cui per assurdo ci si poteva non dico vantare, ma di cui non ci si dovesse vergognare, era stata cancellata, come se non fosse mai avvenuta.La verità su quella notte, quando, nella manovra di rientro, il capitano navigatore Maurizio Cocciolone e io fummo abbattuti, è stata spesso travisata, raccontata male, o addirittura fatta oggetto di scherno da parte di chi non era a conoscenza della realtà. Ne è nato un racconto che ha per me il respiro di un romanzo e la gioia di una liberazione, e che stabilisce un paio di cose imprescindibili: le vicende vere superano ampiamente la fantasia.(Gianmarco Bellini)

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Notte in Arabia. Vita e storia di Gianmarco Bellini, il ragazzo che voleva volare, Francesco Di Domenico

Język
Rok wydania
2017
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Notte in Arabia. Vita e storia di Gianmarco Bellini, il ragazzo che voleva volare
Język
włoski
Wydawca
Dieci
Rok wydania
2017
Oprawa
miękka
Liczba stron
133
ISBN10
883278002X
ISBN13
9788832780024
Seria
Opis
Dopo anni da quell’evento che aveva sconvolto l’equilibrio mondiale, l’Italia, per la prima volta coinvolta in una guerra dopo i fatti del 1945, sembrava aver dimenticato tutto, e la memoria di quei giorni sembrava essere stata gettata nell’oblio.I miei 47 giorni di tortura e prigionia nel silenzio feroce di Abu Ghraib, le centinaia di brillanti operazioni della nostra aeronautica, la gestione perfetta della collaborazione col comando usa: l’unica guerra di cui per assurdo ci si poteva non dico vantare, ma di cui non ci si dovesse vergognare, era stata cancellata, come se non fosse mai avvenuta.La verità su quella notte, quando, nella manovra di rientro, il capitano navigatore Maurizio Cocciolone e io fummo abbattuti, è stata spesso travisata, raccontata male, o addirittura fatta oggetto di scherno da parte di chi non era a conoscenza della realtà. Ne è nato un racconto che ha per me il respiro di un romanzo e la gioia di una liberazione, e che stabilisce un paio di cose imprescindibili: le vicende vere superano ampiamente la fantasia.(Gianmarco Bellini)