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La festa nera

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  • 160 stron
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Dopo un terribile caso di shaming che li ha quasi distrutti, Misha, Nicola e Ali tornano dietro la macchina da presa per raccontare il mondo in cui sopravvivono. Sono reporter, ma soprattutto sono ragazzi. Nell'Italia del futuro, fare documentari è un lavoro socialmente utile, l'ultimo stadio di un'umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale. L'unica via di fuga è la Val Trebbia, culla di nuove comunità autarchiche. Seguendo il fiume come una linea d'ombra, i protagonisti incontreranno madri che venerano il dolore, uomini convinti che la donna sia un virus invincibile, hipster eremiti che ripudiano la tecnologia, famiglie integraliste che credono in un'Apocalisse ormai passata dia moda, un misterioso guaritore, "il Padre", capace di sanare ogni malattia, a un prezzo. Usando i colori più vividi del genere, Violetta Bellocchio sfiora i temi brucianti del presente illuminando la narrazione con una scrittura espressiva, caustica, mai arresa. Un racconto tragicomico che non ha paura di colpire dove fa più male, mostrando il lato nascosto della violenza, quello che quando le luci rosse delle telecamere si spengono non fa più notizia, la vera festa nera.

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La festa nera, Violetta Bellocchio

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka)
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Bardzo dobra
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Tytuł
La festa nera
Język
włoski
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
160
ISBN10
8832960125
ISBN13
9788832960129
Seria
Ocena
3,7 z 5
Opis
Dopo un terribile caso di shaming che li ha quasi distrutti, Misha, Nicola e Ali tornano dietro la macchina da presa per raccontare il mondo in cui sopravvivono. Sono reporter, ma soprattutto sono ragazzi. Nell'Italia del futuro, fare documentari è un lavoro socialmente utile, l'ultimo stadio di un'umanità che ha scelto il tracollo come aspirazione esistenziale. L'unica via di fuga è la Val Trebbia, culla di nuove comunità autarchiche. Seguendo il fiume come una linea d'ombra, i protagonisti incontreranno madri che venerano il dolore, uomini convinti che la donna sia un virus invincibile, hipster eremiti che ripudiano la tecnologia, famiglie integraliste che credono in un'Apocalisse ormai passata dia moda, un misterioso guaritore, "il Padre", capace di sanare ogni malattia, a un prezzo. Usando i colori più vividi del genere, Violetta Bellocchio sfiora i temi brucianti del presente illuminando la narrazione con una scrittura espressiva, caustica, mai arresa. Un racconto tragicomico che non ha paura di colpire dove fa più male, mostrando il lato nascosto della violenza, quello che quando le luci rosse delle telecamere si spengono non fa più notizia, la vera festa nera.