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Non chiamatelo amore! Questo libro narra una drammatica vicenda di stalking che culmina in un attacco devastante: un secchiata di acido corrosivo in faccia, con l'intento di distruggere la bellezza di William Pezzulo, un uomo che ha deciso di mettere fine a una relazione tossica. La vittima, in questo caso, è un uomo, e il suo dramma si traduce in gravi conseguenze: perderà la vista e parte delle orecchie, e il suo corpo rimarrà sfregiato per oltre il 30%. Eppure, la sua storia è stata dimenticata, trascurata anche nella sua città natale, Brescia. Ci si chiede se la società ignori la sofferenza maschile o se non riesca a concepire una donna come aggressore. A oltre dieci anni dall'agguato, il racconto esplora la drammaticità di un rapporto tossico e le cicatrici, sia fisiche che emotive, che ne derivano. William è una vittima due volte: prima per mano della carnefice e poi per il silenzio di chi lo circonda. Questo racconto sfida la narrazione dominante, che associa il killer a un uomo e la vittima a una donna, e invita a riflettere sulla violenza e sull'indifferenza delle istituzioni di fronte al dolore delle vittime, indipendentemente dal genere.
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Se è amore non brucia, Fabiola Grosso, William Pezzulo
- Język
- Rok wydania
- 2022
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Se è amore non brucia
- Język
- włoski
- Autorzy
- Fabiola Grosso, William Pezzulo
- Rok wydania
- 2022
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 124
- ISBN13
- 9798851191565
- Seria
- Kategorie
- Ocena
- 4 z 5
- Opis
- Non chiamatelo amore! Questo libro narra una drammatica vicenda di stalking che culmina in un attacco devastante: un secchiata di acido corrosivo in faccia, con l'intento di distruggere la bellezza di William Pezzulo, un uomo che ha deciso di mettere fine a una relazione tossica. La vittima, in questo caso, è un uomo, e il suo dramma si traduce in gravi conseguenze: perderà la vista e parte delle orecchie, e il suo corpo rimarrà sfregiato per oltre il 30%. Eppure, la sua storia è stata dimenticata, trascurata anche nella sua città natale, Brescia. Ci si chiede se la società ignori la sofferenza maschile o se non riesca a concepire una donna come aggressore. A oltre dieci anni dall'agguato, il racconto esplora la drammaticità di un rapporto tossico e le cicatrici, sia fisiche che emotive, che ne derivano. William è una vittima due volte: prima per mano della carnefice e poi per il silenzio di chi lo circonda. Questo racconto sfida la narrazione dominante, che associa il killer a un uomo e la vittima a una donna, e invita a riflettere sulla violenza e sull'indifferenza delle istituzioni di fronte al dolore delle vittime, indipendentemente dal genere.


