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Di troppo amore

Fuori dal labirinto della dipendenza affettiva

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  • 259 stron
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«Di troppo amore è tutto questo. Una carta geografica per chi vuole comprendere. Una torcia nel buio per chi soffre. Una panchina al sole per chi è guarito e guarda a quello che è stato con l'espressione risolta della benevolenza» (dalla Prefazione di Selvaggia Lucarelli). La frase «Io non vivo senza te» è spesso interpretata come segno di un legame intenso, ma in molti casi rappresenta una dipendenza affettiva, una relazione malsana che provoca infelicità, soprattutto nelle donne. Questo disturbo, ancora poco conosciuto, affonda le radici nella famiglia d'origine, dove apprendiamo le prime forme di attaccamento e l'amore per noi stessi. Esperienze di trascuratezza o di eccessiva protezione possono portare a rapporti in cui il partner è visto come un'ancora di salvezza. L'autrice condivide la sua esperienza nel sostenere persone con dipendenza affettiva, raccontando storie e manifestazioni del disagio, come il mendicare o pretendere affetto, manipolare o subire frustrazioni. Con un approccio rigoroso e empatico, delinea un percorso di conoscenza di sé per disinnescare il «troppo amore» e affrontare rimpianti. Esplorare il passato è fondamentale per risanare l'amore improprio e costruire relazioni nuove, responsabili e libere.

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Di troppo amore, Ameya Gabriella Canovi, Selvaggia Lucarelli

Język
Rok wydania
2022
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Di troppo amore
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Fuori dal labirinto della dipendenza affettiva
Język
włoski
Rok wydania
2022
Oprawa
twarda
Liczba stron
259
ISBN10
8820073285
ISBN13
9788820073282
Seria
Ocena
4,3 z 5
Opis
«Di troppo amore è tutto questo. Una carta geografica per chi vuole comprendere. Una torcia nel buio per chi soffre. Una panchina al sole per chi è guarito e guarda a quello che è stato con l'espressione risolta della benevolenza» (dalla Prefazione di Selvaggia Lucarelli). La frase «Io non vivo senza te» è spesso interpretata come segno di un legame intenso, ma in molti casi rappresenta una dipendenza affettiva, una relazione malsana che provoca infelicità, soprattutto nelle donne. Questo disturbo, ancora poco conosciuto, affonda le radici nella famiglia d'origine, dove apprendiamo le prime forme di attaccamento e l'amore per noi stessi. Esperienze di trascuratezza o di eccessiva protezione possono portare a rapporti in cui il partner è visto come un'ancora di salvezza. L'autrice condivide la sua esperienza nel sostenere persone con dipendenza affettiva, raccontando storie e manifestazioni del disagio, come il mendicare o pretendere affetto, manipolare o subire frustrazioni. Con un approccio rigoroso e empatico, delinea un percorso di conoscenza di sé per disinnescare il «troppo amore» e affrontare rimpianti. Esplorare il passato è fondamentale per risanare l'amore improprio e costruire relazioni nuove, responsabili e libere.