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Le scelte che non hai fatto

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  • 200 stron
  • 7 godzin czytania

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In questo libro non ci sono grandi discorsi filosofici, ma molte storie e uno sguardo che le attraversa con vera scrittura. Si trovano anche apparenti digressioni, come un piccolo Museo degli Amori Finiti o un documentario su 14 bambini, perché chi sa stare ai bordi vede il centro. Il tono è quello di un chiacchiericcio tra amiche, ma elevato, da cui emergono verità fulminanti. Si parte da un assunto: quando facciamo una scelta, che sia in amore, lavoro, casa o figli, raramente è il 100% di noi a decidere; spesso è solo un risicatissimo 51%. Una parte di noi continua ad essere legata a ciò che stiamo lasciando. Le scelte non fatte non svaniscono come nei film, dove il protagonista si libera del passato; nella vita reale, esse esistono accanto a noi, pulsando come potenzialità inespresse. Non è necessario provare rimpianto per avere affetto per quelle vite scartate. Possono essere cercate, come avviene nel libro, nelle storie di chi ha scelto ciò che noi abbiamo rinunciato. Si scoprono così aspetti inaspettati, perché il gioco degli specchi non è mai scontato. «Io cercavo pezzi della mia storia, ho incontrato altre storie. E mi sono piaciute».

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Le scelte che non hai fatto, Maria Perosino

Język
Rok wydania
2014
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
1,43 zł

Metody płatności

3,0
Dobra
169 Ocena

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Tytuł
Le scelte che non hai fatto
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2014
Oprawa
miękka
Liczba stron
200
ISBN10
8806216198
ISBN13
9788806216191
Seria
Kategorie
Ocena
2,95 z 5
Opis
In questo libro non ci sono grandi discorsi filosofici, ma molte storie e uno sguardo che le attraversa con vera scrittura. Si trovano anche apparenti digressioni, come un piccolo Museo degli Amori Finiti o un documentario su 14 bambini, perché chi sa stare ai bordi vede il centro. Il tono è quello di un chiacchiericcio tra amiche, ma elevato, da cui emergono verità fulminanti. Si parte da un assunto: quando facciamo una scelta, che sia in amore, lavoro, casa o figli, raramente è il 100% di noi a decidere; spesso è solo un risicatissimo 51%. Una parte di noi continua ad essere legata a ciò che stiamo lasciando. Le scelte non fatte non svaniscono come nei film, dove il protagonista si libera del passato; nella vita reale, esse esistono accanto a noi, pulsando come potenzialità inespresse. Non è necessario provare rimpianto per avere affetto per quelle vite scartate. Possono essere cercate, come avviene nel libro, nelle storie di chi ha scelto ciò che noi abbiamo rinunciato. Si scoprono così aspetti inaspettati, perché il gioco degli specchi non è mai scontato. «Io cercavo pezzi della mia storia, ho incontrato altre storie. E mi sono piaciute».