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L'opera italiana: Rossini

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  • 556 stron
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A 37 anni, Rossini si ritirò dalle scene teatrali dopo aver dominato il panorama musicale con 39 opere. Eclettico e prolifico, oscillò tra comico e tragico, creando uno stile sovraregionale che inseguiva un ideale di bellezza ineffabile. La sua musica dava voce ai personaggi, esprimendo il loro destino, la speranza, l’allegrezza, la felicità e l’abisso in cui stavano per cadere. Pur essendo «universale più che specifica», fu scritta per il suo tempo, adattandosi ai contesti e agli artisti con cui collaborò. Il suo linguaggio drammatico, immediatamente riconoscibile, tracciò un sentiero in un periodo di grande mutamento, generando imitatori ma non successori. La fortuna discontinua di Rossini solleva interrogativi che Andrea Chegai esplora, riavvolgendo il filo della matassa che recensori, biografi e studiosi hanno tentato di sbrogliare. Indagando la fama del compositore e i suoi rapporti con impresari, cantanti e librettisti, Chegai riposiziona le opere di Rossini in un contesto storico che considera le trasformazioni sociali, politiche e musicali tra Settecento e Ottocento. Rossini offre l'opportunità di approfondire, con rinnovato sguardo critico, la musica di un artista «proteiforme e impenetrabile fino alle ultime note», rivelando il suo significato nel passato e la sua attualità.

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L'opera italiana: Rossini, Andrea Chegai

Język
Rok wydania
2022
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Tytuł
L'opera italiana: Rossini
Język
włoski
Rok wydania
2022
Liczba stron
556
ISBN10
8842831352
ISBN13
9788842831358
Seria
Opis
A 37 anni, Rossini si ritirò dalle scene teatrali dopo aver dominato il panorama musicale con 39 opere. Eclettico e prolifico, oscillò tra comico e tragico, creando uno stile sovraregionale che inseguiva un ideale di bellezza ineffabile. La sua musica dava voce ai personaggi, esprimendo il loro destino, la speranza, l’allegrezza, la felicità e l’abisso in cui stavano per cadere. Pur essendo «universale più che specifica», fu scritta per il suo tempo, adattandosi ai contesti e agli artisti con cui collaborò. Il suo linguaggio drammatico, immediatamente riconoscibile, tracciò un sentiero in un periodo di grande mutamento, generando imitatori ma non successori. La fortuna discontinua di Rossini solleva interrogativi che Andrea Chegai esplora, riavvolgendo il filo della matassa che recensori, biografi e studiosi hanno tentato di sbrogliare. Indagando la fama del compositore e i suoi rapporti con impresari, cantanti e librettisti, Chegai riposiziona le opere di Rossini in un contesto storico che considera le trasformazioni sociali, politiche e musicali tra Settecento e Ottocento. Rossini offre l'opportunità di approfondire, con rinnovato sguardo critico, la musica di un artista «proteiforme e impenetrabile fino alle ultime note», rivelando il suo significato nel passato e la sua attualità.