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Cronaca criminale

La storia definitiva della Banda della Magliana

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Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana "è un'invenzione giornalistica" e che "non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana" oppure, al contrario, che "era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata". Sta di fatto che la "bandaccia", come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di "cupola" onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state "viste" in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l'arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.

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Cronaca criminale, Pino Nicotri

Język
Rok wydania
2010
Oprawa
(miękka)
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3,6
Bardzo dobra
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Tytuł
Cronaca criminale
Podtytuł
La storia definitiva della Banda della Magliana
Język
włoski
Wydawca
Dalai
Rok wydania
2010
Oprawa
miękka
Liczba stron
344
ISBN10
8860737397
ISBN13
9788860737397
Seria
Ocena
3,6 z 5
Opis
Magistrati che se ne sono occupati affermano che la Banda della Magliana "è un'invenzione giornalistica" e che "non è mai esistita una organizzazione unitaria della malavita romana" oppure, al contrario, che "era molto di più di una banda, molto più pericolosa, ed è stata colpevolmente sottovalutata". Sta di fatto che la "bandaccia", come veniva anche chiamata, è protagonista di romanzi, film e sceneggiati televisivi di grande successo e suggestione, fino a diventare sinonimo di "cupola" onnicomprensiva della malavita capitolina dalla seconda metà degli anni Settanta alla fine degli anni Ottanta e a far sospettare che esista ancora. Associata alla mafia e al terrorismo nero, ritenuta ricca di agganci e compiacenze nelle zone torbide dei servizi segreti, della finanza, della massoneria e della gerarchia vaticana, tanto da esserne la longa manus negli affari più sporchi, le propaggini della Banda della Magliana sono state "viste" in quasi tutti i casi che hanno scandito la burrascosa storia italiana di quegli anni sanguinosi. Capire l'arcipelago Magliana vuol dire addentrarsi in una tragedia collettiva fatta di avidità e ferocia, deliri di onnipotenza criminale e sottili disegni politici, un magma in cui tutto si fonde insieme e che, una volta raffreddato, ha lasciato sogni di pietra e morti senza gloria.