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Noi felici pochi

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  • 168 stron
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Le persone descritte nelle scene di violenza di queste pagine sono state realmente aggredite, in un passato così scabroso da essere rievocato solo in forma romanzata, portando all’estremo l’autofiction letteraria italiana. Patrizio, Angelo e Andrea, rampolli della “Romabene”, crescono con la convinzione di avere il diritto di soddisfare i propri desideri. Figli di magistrati e medici, si rivelano teppisti e psicopatici, perpetrando atti di violenza su vittime indifese, scelti a caso. Risse, aggressioni e pestaggi segnano le loro vite, con il sangue che macchia zigomi, mani e asfalto, mentre le loro camicie immacolate rimangono sacre. Un legame di amicizia sembra indissolubile, ma un incidente estivo, dopo una notte in discoteca, minaccia di distruggerlo: l’auto esce di strada tra il Circeo e l’Argentario, rimanendo in bilico su una roccia. Anni di feste e risse non bastano a mantenerli uniti mentre la situazione si aggrava. L’urlo di rabbia di ragazzi intrappolati nel silenzio di famiglie benestanti si fa sentire. La narrazione affronta la violenza a viso aperto, mostrando il rovescio della gioventù e i suoi peggiori istinti. La scrittura è netta, feroce e martellante.

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Noi felici pochi, Patrizio Bati

Język
Rok wydania
2019
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Noi felici pochi
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2019
Oprawa
twarda
Liczba stron
168
ISBN10
8804717068
ISBN13
9788804717065
Seria
Kategorie
Ocena
2,85 z 5
Opis
Le persone descritte nelle scene di violenza di queste pagine sono state realmente aggredite, in un passato così scabroso da essere rievocato solo in forma romanzata, portando all’estremo l’autofiction letteraria italiana. Patrizio, Angelo e Andrea, rampolli della “Romabene”, crescono con la convinzione di avere il diritto di soddisfare i propri desideri. Figli di magistrati e medici, si rivelano teppisti e psicopatici, perpetrando atti di violenza su vittime indifese, scelti a caso. Risse, aggressioni e pestaggi segnano le loro vite, con il sangue che macchia zigomi, mani e asfalto, mentre le loro camicie immacolate rimangono sacre. Un legame di amicizia sembra indissolubile, ma un incidente estivo, dopo una notte in discoteca, minaccia di distruggerlo: l’auto esce di strada tra il Circeo e l’Argentario, rimanendo in bilico su una roccia. Anni di feste e risse non bastano a mantenerli uniti mentre la situazione si aggrava. L’urlo di rabbia di ragazzi intrappolati nel silenzio di famiglie benestanti si fa sentire. La narrazione affronta la violenza a viso aperto, mostrando il rovescio della gioventù e i suoi peggiori istinti. La scrittura è netta, feroce e martellante.