Bookbot

Lo faccio per me. Essere madri senza il mito del sacrificio

Ocena książki

Więcej o książce

Uno sguardo liberatorio sull'essere donne e madri. Ogni martedì, la psicoterapeuta Stefania Andreoli risponde a domande su storie e dubbi di genitori, soprattutto mamme, disorientate e in cerca di equilibrio. Tutte condividono l'ambizione di fare le scelte più giuste, ma per chi? La maternità sembra imporre che ogni decisione debba essere giustificata con "lo faccio per mio figlio", mentre "lo faccio per me" appare egoista. Questa pressione è radicata in miti culturali legati al sacrificio e all'amore incondizionato, oltre a una distorta interpretazione dell'istinto materno. Le mamme si sentono obbligate a lasciare il lavoro, trascurare interessi e relazioni, e provano colpa anche per momenti di cura personale. Andreoli sfida queste convinzioni, proponendo che la maternità possa arricchire l'identità femminile. Sottolinea l'importanza di "farlo per sé", incoraggiando ogni madre a trovare il proprio modo di vivere la maternità, unico e personale. Solo così si potrà liberare l'esperienza materna, rendendola sana e utile per la crescita dei figli e per il futuro della società.

Zakup książki

Lo faccio per me. Essere madri senza il mito del sacrificio, Stefania Andreoli

Język
Rok wydania
2022
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

4,2
Bardzo dobra
1019 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Lo faccio per me. Essere madri senza il mito del sacrificio
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2022
Oprawa
miękka
Liczba stron
256
ISBN10
8817162086
ISBN13
9788817162081
Seria
Ocena
4,2 z 5
Opis
Uno sguardo liberatorio sull'essere donne e madri. Ogni martedì, la psicoterapeuta Stefania Andreoli risponde a domande su storie e dubbi di genitori, soprattutto mamme, disorientate e in cerca di equilibrio. Tutte condividono l'ambizione di fare le scelte più giuste, ma per chi? La maternità sembra imporre che ogni decisione debba essere giustificata con "lo faccio per mio figlio", mentre "lo faccio per me" appare egoista. Questa pressione è radicata in miti culturali legati al sacrificio e all'amore incondizionato, oltre a una distorta interpretazione dell'istinto materno. Le mamme si sentono obbligate a lasciare il lavoro, trascurare interessi e relazioni, e provano colpa anche per momenti di cura personale. Andreoli sfida queste convinzioni, proponendo che la maternità possa arricchire l'identità femminile. Sottolinea l'importanza di "farlo per sé", incoraggiando ogni madre a trovare il proprio modo di vivere la maternità, unico e personale. Solo così si potrà liberare l'esperienza materna, rendendola sana e utile per la crescita dei figli e per il futuro della società.