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Un mondo senza ebrei

L'immaginario nazista dalla persecuzione al genocidio

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  • 344 strony
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Un intero universo di significati va perduto se si considerano l'ideologia razziale e la burocrazia dello sterminio come categorie dominanti nell'Olocausto. La domanda "Come mai i nazisti bruciarono la Bibbia ebraica?" richiede di cogliere la cultura e la memoria storica del popolo tedesco. Alon Confino, nel suo saggio, inaugura un nuovo filone di ricerca, sostenendo che la «soluzione finale» di Auschwitz sia stata anticipata dalla narrazione messianica dei nazisti dopo l'ascesa di Hitler nel 1933. Gli ebrei, considerati responsabili di tutti i mali, rappresentavano un passato da estirpare per permettere la nascita di un nuovo impero e civiltà. Per la creazione di un nuovo ordine europeo e un nuovo tipo di cristianesimo, la civiltà ebraica doveva essere cancellata. La distruzione di Bibbie e sinagoghe, come avvenne nella «Notte dei cristalli» del 1938, mirava a riscrivere la storia dei tedeschi e degli ebrei, negando il loro ruolo nella civiltà cristiana. Secondo Confino, la volontà genocida non fu inoculata attraverso l'antisemitismo, ma da un fenomeno culturale più ampio, un mondo simbolico condiviso che portò i cittadini del Terzo Reich a considerare plausibile un mondo senza ebrei. Così, la persecuzione e lo sterminio divennero giustificabili.

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Un mondo senza ebrei, Alon Confino

Język
Rok wydania
2017
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
Un mondo senza ebrei
Podtytuł
L'immaginario nazista dalla persecuzione al genocidio
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2017
Oprawa
twarda
Liczba stron
344
ISBN10
8804673699
ISBN13
9788804673699
Seria
Ocena
5 z 5
Opis
Un intero universo di significati va perduto se si considerano l'ideologia razziale e la burocrazia dello sterminio come categorie dominanti nell'Olocausto. La domanda "Come mai i nazisti bruciarono la Bibbia ebraica?" richiede di cogliere la cultura e la memoria storica del popolo tedesco. Alon Confino, nel suo saggio, inaugura un nuovo filone di ricerca, sostenendo che la «soluzione finale» di Auschwitz sia stata anticipata dalla narrazione messianica dei nazisti dopo l'ascesa di Hitler nel 1933. Gli ebrei, considerati responsabili di tutti i mali, rappresentavano un passato da estirpare per permettere la nascita di un nuovo impero e civiltà. Per la creazione di un nuovo ordine europeo e un nuovo tipo di cristianesimo, la civiltà ebraica doveva essere cancellata. La distruzione di Bibbie e sinagoghe, come avvenne nella «Notte dei cristalli» del 1938, mirava a riscrivere la storia dei tedeschi e degli ebrei, negando il loro ruolo nella civiltà cristiana. Secondo Confino, la volontà genocida non fu inoculata attraverso l'antisemitismo, ma da un fenomeno culturale più ampio, un mondo simbolico condiviso che portò i cittadini del Terzo Reich a considerare plausibile un mondo senza ebrei. Così, la persecuzione e lo sterminio divennero giustificabili.