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Ricordati di dimenticare la paura

Cosa fa di un atleta un uomo felice

Ocena książki

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  • 201 stron
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Una carabina sgangherata, un manuale di tiro in cirillico con illustrazioni, e un bersaglio occupato da una coppia di colombi. Ma soprattutto, tanta voglia di vincere. Niccolò Campriani, studente d'ingegneria e miglior tiratore «in piedi» della storia del suo sport, si trova di fronte alla sfida più grande alle Olimpiadi di Pechino 2008. Mentre si avvicina al sogno della medaglia d'oro, scopre di dover affrontare un avversario imprevisto: il «blocco dell'ultimo colpo». Questo ostacolo lo spinge a lasciare l'Italia per rifugiarsi in America, dove intraprende un viaggio interiore alla ricerca delle radici della sua ambizione e della sua identità. Tra sogni di gloria e le difficoltà di un paese che non sa più vincere, Niccolò trascorre quattro anni in studio e allenamenti, confrontandosi con la paura di fallire e di deludere se stesso e gli altri. Durante questo percorso, rivede il suo «se stesso» tredicenne, affrontando il gigantesco equivoco della sua vita di atleta. Impara che accettare i propri limiti è il primo passo per superarli. La frase «Ricordati di dimenticare la paura» diventa il suo mantra, guidandolo verso la riscoperta della sua strada come uomo e sportivo. Alla fine, riflette su cosa renda un atleta un campione e, sebbene non abbia una risposta definitiva, sa cosa rende un atleta un uomo felice.

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Ricordati di dimenticare la paura, Marco Mensurati, Niccolò Campriani

Język
Rok wydania
2013
Oprawa
(miękka)
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4,4
Bardzo dobra
55 Ocena

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Tytuł
Ricordati di dimenticare la paura
Podtytuł
Cosa fa di un atleta un uomo felice
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2013
Oprawa
miękka
Liczba stron
201
ISBN10
8804629258
ISBN13
9788804629252
Seria
Tagi
Ocena
4,4 z 5
Opis
Una carabina sgangherata, un manuale di tiro in cirillico con illustrazioni, e un bersaglio occupato da una coppia di colombi. Ma soprattutto, tanta voglia di vincere. Niccolò Campriani, studente d'ingegneria e miglior tiratore «in piedi» della storia del suo sport, si trova di fronte alla sfida più grande alle Olimpiadi di Pechino 2008. Mentre si avvicina al sogno della medaglia d'oro, scopre di dover affrontare un avversario imprevisto: il «blocco dell'ultimo colpo». Questo ostacolo lo spinge a lasciare l'Italia per rifugiarsi in America, dove intraprende un viaggio interiore alla ricerca delle radici della sua ambizione e della sua identità. Tra sogni di gloria e le difficoltà di un paese che non sa più vincere, Niccolò trascorre quattro anni in studio e allenamenti, confrontandosi con la paura di fallire e di deludere se stesso e gli altri. Durante questo percorso, rivede il suo «se stesso» tredicenne, affrontando il gigantesco equivoco della sua vita di atleta. Impara che accettare i propri limiti è il primo passo per superarli. La frase «Ricordati di dimenticare la paura» diventa il suo mantra, guidandolo verso la riscoperta della sua strada come uomo e sportivo. Alla fine, riflette su cosa renda un atleta un campione e, sebbene non abbia una risposta definitiva, sa cosa rende un atleta un uomo felice.