Bookbot

Tifare contro

Eine Geschichte der italienischen Ultras

Ocena książki

Parametry

  • 240 stron
  • 9 godzin czytania

Więcej o książce

Dal 1968 - anno di fondazione del primo gruppo - ai giorni nostri, gli ultras hanno rappresentato una realtà controversa eppure imprescindibile del sistema calcio. Una presenza violenta, antagonista e irrequieta, ma anche un luogo di aggregazione giovanile creativo e, diciamolo, divertente. Poi, nel 2007, le morti dell'agente Filippo Raciti e quella del tifoso Gabriele Sandri hanno rappresentato un punto di non ritorno. Mai come in questi giorni si è parlato di ultras sui giornali, in Parlamento, nelle aule giudiziarie. Ma di loro la gran parte dei soloni che si trovano a legiferare o dei sapienti chiamati a dare il loro illuminante parere su giornali e in TV sa poco o nulla. Perché gli ultras è meglio lasciarli là dove sono, nel chiuso di curve sempre più simili alle gabbie di uno zoo. Perché "sono tutti delinquenti". Perché "sono bestie e vanno trattati come tali". Perché "questo non è più calcio". Eppure sarebbe il caso, almeno per una volta, di andare oltre il luogo comune, sollevare il velo dell’ipocrisia e provare a guardarli in faccia, questi ultras. Dal 1968 a oggi, la storia del movimento ultras italiano raccontata da chi in curva c'è stato davvero.

Zakup książki

Tifare contro, Giovanni Francesio

Język
Rok wydania
2019
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,9
Bardzo dobra
6 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Tifare contro
Podtytuł
Eine Geschichte der italienischen Ultras
Język
niemiecki
Rok wydania
2019
Oprawa
miękka
Liczba stron
240
ISBN10
3940159077
ISBN13
9783940159076
Seria
Ocena
3,85 z 5
Opis
Dal 1968 - anno di fondazione del primo gruppo - ai giorni nostri, gli ultras hanno rappresentato una realtà controversa eppure imprescindibile del sistema calcio. Una presenza violenta, antagonista e irrequieta, ma anche un luogo di aggregazione giovanile creativo e, diciamolo, divertente. Poi, nel 2007, le morti dell'agente Filippo Raciti e quella del tifoso Gabriele Sandri hanno rappresentato un punto di non ritorno. Mai come in questi giorni si è parlato di ultras sui giornali, in Parlamento, nelle aule giudiziarie. Ma di loro la gran parte dei soloni che si trovano a legiferare o dei sapienti chiamati a dare il loro illuminante parere su giornali e in TV sa poco o nulla. Perché gli ultras è meglio lasciarli là dove sono, nel chiuso di curve sempre più simili alle gabbie di uno zoo. Perché "sono tutti delinquenti". Perché "sono bestie e vanno trattati come tali". Perché "questo non è più calcio". Eppure sarebbe il caso, almeno per una volta, di andare oltre il luogo comune, sollevare il velo dell’ipocrisia e provare a guardarli in faccia, questi ultras. Dal 1968 a oggi, la storia del movimento ultras italiano raccontata da chi in curva c'è stato davvero.