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“La malattia del secolo” è il burnout, quel “bruciarsi”, “esaurirsi”, dovuto all’eccessiva spersonalizzazione soprattutto nel mondo del lavoro. Malattia del troppo, tipica degli eccessi del sistema di consumo, produzione e lavoro occidentale; malattia che porta alla spersonalizzazione e all’annientamento della parte umana di ciascuno di noi: prima di essere un problema individuale, il burnout è una patologia della nostra società.«Quando l’equilibrio di una persona si rompe e prendere la metropolitana per andare a lavorare sembra un ostacolo insormontabile, sorgono delle domande. Quello che funzionava da sé diventa subito problematico. Consacrare la propria esistenza a un’azienda non ha più il senso di un tempo, accettare orari di lavoro assurdi non è più sopportabile. Ma come ritrovare un nuovo equilibrio, dato che il precedente si era costruito senza che neanche ci si dovesse pensare, e che lavorare era tanto naturale quanto camminare?».
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Burnout globale. La malattia del secolo, Pascal Chabot
- Język
- Rok wydania
- 2014
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Burnout globale. La malattia del secolo
- Język
- włoski
- Autorzy
- Pascal Chabot
- Wydawca
- San Paolo Edizioni
- Rok wydania
- 2014
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 144
- ISBN10
- 8821593339
- ISBN13
- 9788821593338
- Seria
- Opis
- “La malattia del secolo” è il burnout, quel “bruciarsi”, “esaurirsi”, dovuto all’eccessiva spersonalizzazione soprattutto nel mondo del lavoro. Malattia del troppo, tipica degli eccessi del sistema di consumo, produzione e lavoro occidentale; malattia che porta alla spersonalizzazione e all’annientamento della parte umana di ciascuno di noi: prima di essere un problema individuale, il burnout è una patologia della nostra società.«Quando l’equilibrio di una persona si rompe e prendere la metropolitana per andare a lavorare sembra un ostacolo insormontabile, sorgono delle domande. Quello che funzionava da sé diventa subito problematico. Consacrare la propria esistenza a un’azienda non ha più il senso di un tempo, accettare orari di lavoro assurdi non è più sopportabile. Ma come ritrovare un nuovo equilibrio, dato che il precedente si era costruito senza che neanche ci si dovesse pensare, e che lavorare era tanto naturale quanto camminare?».


