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Ogni estate, migliaia di stranieri dall'Africa e dall'Europa dell'Est si recano nel Tavoliere delle Puglie per raccogliere pomodori e altri frutti. Questi nuovi braccianti vivono in condizioni disumane, in casolari fatiscenti o baraccopoli, affrontando un sistema agricolo arcaico. Diventano vittime di caporali che, in accordo con i proprietari terrieri, li smistano in tutta la regione. Molti di coloro che hanno tentato di ribellarsi sono scomparsi o sono morti in circostanze misteriose. Nel 2005, tre ragazzi polacchi riescono a fuggire e raggiungono il consolato di Bari, il che porta a un blitz dei carabinieri e a un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, culminando con l'arresto di decine di caporali. L'autore ha incontrato le vittime e studiato le biografie dei nuovi kapò, interrogando magistrati, avvocati, medici e sindacalisti che si oppongono allo sfruttamento. Racconta un Sud in equilibrio tra arretratezza e modernità, all'avanguardia nel nuovo mercato del lavoro. Un Sud dinamico e immutabile, dove la terra è lavorata come un secolo fa, quando i braccianti pugliesi subivano simili sorti.
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Uomini e caporali, Alessandro Leogrande
- Język
- Rok wydania
- 2008
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Uomini e caporali
- Podtytuł
- Viaggio tra i nuovi schiavi nelle campagne del Sud
- Język
- włoski
- Autorzy
- Alessandro Leogrande
- Wydawca
- Mondadori
- Rok wydania
- 2008
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 252
- ISBN10
- 8804584211
- ISBN13
- 9788804584216
- Seria
- Kategorie
- Ocena
- 4,2 z 5
- Opis
- Ogni estate, migliaia di stranieri dall'Africa e dall'Europa dell'Est si recano nel Tavoliere delle Puglie per raccogliere pomodori e altri frutti. Questi nuovi braccianti vivono in condizioni disumane, in casolari fatiscenti o baraccopoli, affrontando un sistema agricolo arcaico. Diventano vittime di caporali che, in accordo con i proprietari terrieri, li smistano in tutta la regione. Molti di coloro che hanno tentato di ribellarsi sono scomparsi o sono morti in circostanze misteriose. Nel 2005, tre ragazzi polacchi riescono a fuggire e raggiungono il consolato di Bari, il che porta a un blitz dei carabinieri e a un'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, culminando con l'arresto di decine di caporali. L'autore ha incontrato le vittime e studiato le biografie dei nuovi kapò, interrogando magistrati, avvocati, medici e sindacalisti che si oppongono allo sfruttamento. Racconta un Sud in equilibrio tra arretratezza e modernità, all'avanguardia nel nuovo mercato del lavoro. Un Sud dinamico e immutabile, dove la terra è lavorata come un secolo fa, quando i braccianti pugliesi subivano simili sorti.


