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El Centro

Ocena książki

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  • 330 stron
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"El Centro" è un "training center" dove si intrecciano audaci progetti, tra cui terrorismo e attentati, con l'intento di promuovere "un nuovo percorso". Il narratore è stato inviato lì per una missione misteriosa, mentre cresce la tensione: "si sta preparando qualcosa di grosso" e "non c'è più tempo". Il suo contatto, Karen, è un'affascinante e indifferente agente che crea un'avventura sempre più avvincente. La sua abilità persuasiva deriva da un'abitudine alla morte che genera tensione e abbandono. Saudade considera la letteratura come un teatro, dove l'attore, travestito e irriconoscibile, induce gli altri a credere nel suo ruolo. Non si ferma di fronte a scandali e violenze, rivelando "quel che c'è dietro". La storia di un piccolo intellettuale con la famiglia si frantuma in amori, guerriglia e traffici, portando a un confronto con un ordine nuovo e affascinante. Qui, la disciplina e l'obbedienza ricominciano, dando vita a un regime. Saudade, con la sua cultura e il suo modo di pensare comuni, osserva la vita da una prospettiva rovesciata, affascinato dal male prima che si mascheri da "movimento". La sua illusione di comprendere il "plot" lo rende estraneo e non responsabile. Chiede al lettore di credere che, tranne il montaggio, "niente è inventato", nonostante l'estremità dell'avventura.

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El Centro, Marc Saudade

Język
Rok wydania
1987
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
El Centro
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
1987
Oprawa
twarda
Liczba stron
330
ISBN10
8804300965
ISBN13
9788804300960
Seria
Kategorie
Ocena
4 z 5
Opis
"El Centro" è un "training center" dove si intrecciano audaci progetti, tra cui terrorismo e attentati, con l'intento di promuovere "un nuovo percorso". Il narratore è stato inviato lì per una missione misteriosa, mentre cresce la tensione: "si sta preparando qualcosa di grosso" e "non c'è più tempo". Il suo contatto, Karen, è un'affascinante e indifferente agente che crea un'avventura sempre più avvincente. La sua abilità persuasiva deriva da un'abitudine alla morte che genera tensione e abbandono. Saudade considera la letteratura come un teatro, dove l'attore, travestito e irriconoscibile, induce gli altri a credere nel suo ruolo. Non si ferma di fronte a scandali e violenze, rivelando "quel che c'è dietro". La storia di un piccolo intellettuale con la famiglia si frantuma in amori, guerriglia e traffici, portando a un confronto con un ordine nuovo e affascinante. Qui, la disciplina e l'obbedienza ricominciano, dando vita a un regime. Saudade, con la sua cultura e il suo modo di pensare comuni, osserva la vita da una prospettiva rovesciata, affascinato dal male prima che si mascheri da "movimento". La sua illusione di comprendere il "plot" lo rende estraneo e non responsabile. Chiede al lettore di credere che, tranne il montaggio, "niente è inventato", nonostante l'estremità dell'avventura.