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Percorsi Laterza: Generazione Kalashnikov. un antropologo dentro la guerra in Congo

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  • 229 stron
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Dal 1996, la Repubblica Democratica del Congo è immersa in una guerra complessa e devastante, con stime di morti che superano i cinque milioni. L'autore adotta un approccio storico-antropologico per esplorare le radici e le molteplici dimensioni del conflitto, evidenziando la sua complessità. La predazione e il traffico di risorse naturali, come oro, coltan, diamanti e legname, alimentano un'economia di guerra con ramificazioni globali. Il collasso dello stato e la crisi economica colpiscono in particolare le nuove generazioni, sempre più povere e ai margini della società, rendendo la "crisi giovanile" una delle cause del conflitto. L'autore si sofferma sui bambini soldato e sui giovani combattenti coinvolti nei vari eserciti e milizie del Congo. In un contesto in cui l'istruzione è un costo insostenibile per molte famiglie e le opportunità lavorative scarseggiano, l'arruolamento nelle milizie diventa una rara possibilità di mobilità sociale e un'alternativa alla povertà. Inoltre, la violenza permea non solo la sfera politica ed economica, ma influisce anche sui rapporti sociali, tanto che molti bambini trovano nelle milizie un ambiente più sicuro rispetto alle loro famiglie. Il libro è il risultato di una lunga ricerca sul campo, principalmente condotta nel Kivu, epicentro del conflitto.

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Percorsi Laterza: Generazione Kalashnikov. un antropologo dentro la guerra in Congo, Luca Jourdan

Język
Rok wydania
2010
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Percorsi Laterza: Generazione Kalashnikov. un antropologo dentro la guerra in Congo
Język
włoski
Wydawca
Laterza
Rok wydania
2010
Oprawa
miękka
Liczba stron
229
ISBN10
8842092738
ISBN13
9788842092735
Seria
Ocena
4,05 z 5
Opis
Dal 1996, la Repubblica Democratica del Congo è immersa in una guerra complessa e devastante, con stime di morti che superano i cinque milioni. L'autore adotta un approccio storico-antropologico per esplorare le radici e le molteplici dimensioni del conflitto, evidenziando la sua complessità. La predazione e il traffico di risorse naturali, come oro, coltan, diamanti e legname, alimentano un'economia di guerra con ramificazioni globali. Il collasso dello stato e la crisi economica colpiscono in particolare le nuove generazioni, sempre più povere e ai margini della società, rendendo la "crisi giovanile" una delle cause del conflitto. L'autore si sofferma sui bambini soldato e sui giovani combattenti coinvolti nei vari eserciti e milizie del Congo. In un contesto in cui l'istruzione è un costo insostenibile per molte famiglie e le opportunità lavorative scarseggiano, l'arruolamento nelle milizie diventa una rara possibilità di mobilità sociale e un'alternativa alla povertà. Inoltre, la violenza permea non solo la sfera politica ed economica, ma influisce anche sui rapporti sociali, tanto che molti bambini trovano nelle milizie un ambiente più sicuro rispetto alle loro famiglie. Il libro è il risultato di una lunga ricerca sul campo, principalmente condotta nel Kivu, epicentro del conflitto.