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L'antica storia del pensiero indianoLo scopo unico dei pensatori indiani è la realjzzazione di sé: la logica può costituire una via alla liberazione, al pari dello studio della natura o di qualsiasi altra scienza. Il medesimo principio viene scandito in molte varianti, a partire dagli antichi documenti religioso-speculativi, i Veda e le Upanishad, sino alle produzioni più evolute delle scuole bràhmaniche, e riecheggia persino nelle correnti cultuali «eterodosse»: Il buddhismo e il giainismo. A differenza del pensiero occidentale, una preoccupazione pratica è sempre riscontrabile nelle dottrine indiane. Si ha un grande rispetto per il dubbio, lo spirit critico e la disposizione individuale alla ricerca. La conoscenza è frutto dell'intuizione. L'uomo ricerca il vero dentro di sé, non in una dottrina altrui. Solo cosi potrà risvegliarsi e troncare il vincolo che lo lega al ciclo della reincarnazione, recuperando la sua autenticità in una dimensione senza tempo.Leonardo Vittorio Arenainsegna Teoria e storia della storiografia presso la Facoltà di lettere dell'Università di Urbino. I suoi interessi si rivolgono alle logiche extraeuropee, nell'auspicata sintesi della filosofia occidentale e orientale. Tra le sue numerose pubblicazioni: Storia del Buddhismo Ch'an, Il canto del derviscio, Antologia del Buddhismo Ch'an, I maestri, Il Nyàya Sùtra, Haiku, Diario Zen, Nietzsche e il nonsense, Realtà e linguaggio dell'inconscio.
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Il sapere - 99: La filosofia indiana, Leonardo Vittorio Arena
- Język
- Rok wydania
- 1995
- Oprawa
- (miękka)
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- Tytuł
- Il sapere - 99: La filosofia indiana
- Język
- włoski
- Autorzy
- Leonardo Vittorio Arena
- Wydawca
- Newton Compton
- Rok wydania
- 1995
- Oprawa
- miękka
- Liczba stron
- 100
- ISBN10
- 8881832739
- ISBN13
- 9788881832736
- Seria
- Tagi
- Ocena
- 2,3 z 5
- Opis
- L'antica storia del pensiero indianoLo scopo unico dei pensatori indiani è la realjzzazione di sé: la logica può costituire una via alla liberazione, al pari dello studio della natura o di qualsiasi altra scienza. Il medesimo principio viene scandito in molte varianti, a partire dagli antichi documenti religioso-speculativi, i Veda e le Upanishad, sino alle produzioni più evolute delle scuole bràhmaniche, e riecheggia persino nelle correnti cultuali «eterodosse»: Il buddhismo e il giainismo. A differenza del pensiero occidentale, una preoccupazione pratica è sempre riscontrabile nelle dottrine indiane. Si ha un grande rispetto per il dubbio, lo spirit critico e la disposizione individuale alla ricerca. La conoscenza è frutto dell'intuizione. L'uomo ricerca il vero dentro di sé, non in una dottrina altrui. Solo cosi potrà risvegliarsi e troncare il vincolo che lo lega al ciclo della reincarnazione, recuperando la sua autenticità in una dimensione senza tempo.Leonardo Vittorio Arenainsegna Teoria e storia della storiografia presso la Facoltà di lettere dell'Università di Urbino. I suoi interessi si rivolgono alle logiche extraeuropee, nell'auspicata sintesi della filosofia occidentale e orientale. Tra le sue numerose pubblicazioni: Storia del Buddhismo Ch'an, Il canto del derviscio, Antologia del Buddhismo Ch'an, I maestri, Il Nyàya Sùtra, Haiku, Diario Zen, Nietzsche e il nonsense, Realtà e linguaggio dell'inconscio.

