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Einaudi. Stile libero big: Ipotesi di una sconfitta

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Lo sgretolamento di un Paese si riflette nella vita di un uomo. Giorgio Falco, inserendosi in una tradizione letteraria che include Volponi, Ottieri e Bianciardi, scrive un romanzo magnifico sul lavoro, che evolve da narrazione epica a cronaca del fallimento. Da bambino, Falco amava la divisa da autista degli autobus del padre, tanto da volerla indossare a Carnevale, forse per emularlo o demolirlo. Questo romanzo autobiografico inizia con la storia del padre e l'epopea novecentesca del lavoro, vista come elevazione sociale e salvezza, per testimoniare il suo graduale disfacimento attraverso le esperienze professionali dell'autore. Queste iniziano durante il liceo, quando lavora come operaio stagionale in una fabbrica di spillette per guadagnare soldi per una vacanza mai fatta. Prosegue vendendo scope di saggina jugoslava mentre in Jugoslavia infuria la guerra e tenta di avviare un'agenzia per eventi deprimenti per élite. La sua carriera è una lunga catena di lavori iniziati e persi, fino alla scelta radicale di mantenersi con le scommesse sportive. Questa è anche la storia di un lento apprendistato per diventare scrittore e di come un uomo possa vivere senza adattarsi.

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Einaudi. Stile libero big: Ipotesi di una sconfitta, Giorgio Falco

Język
Rok wydania
2017
Oprawa
(miękka)
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3,7
Bardzo dobra
119 Ocena

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Tytuł
Einaudi. Stile libero big: Ipotesi di una sconfitta
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2017
Oprawa
miękka
Liczba stron
379
ISBN10
8806228854
ISBN13
9788806228859
Seria
Ocena
3,7 z 5
Opis
Lo sgretolamento di un Paese si riflette nella vita di un uomo. Giorgio Falco, inserendosi in una tradizione letteraria che include Volponi, Ottieri e Bianciardi, scrive un romanzo magnifico sul lavoro, che evolve da narrazione epica a cronaca del fallimento. Da bambino, Falco amava la divisa da autista degli autobus del padre, tanto da volerla indossare a Carnevale, forse per emularlo o demolirlo. Questo romanzo autobiografico inizia con la storia del padre e l'epopea novecentesca del lavoro, vista come elevazione sociale e salvezza, per testimoniare il suo graduale disfacimento attraverso le esperienze professionali dell'autore. Queste iniziano durante il liceo, quando lavora come operaio stagionale in una fabbrica di spillette per guadagnare soldi per una vacanza mai fatta. Prosegue vendendo scope di saggina jugoslava mentre in Jugoslavia infuria la guerra e tenta di avviare un'agenzia per eventi deprimenti per élite. La sua carriera è una lunga catena di lavori iniziati e persi, fino alla scelta radicale di mantenersi con le scommesse sportive. Questa è anche la storia di un lento apprendistato per diventare scrittore e di come un uomo possa vivere senza adattarsi.