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Vangeli apocrifi

Le fonti della mitologia cristiana

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  • 192 strony
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Una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo, in cui i primi cristiani esprimono il loro bisogno di conoscere ciò che i Vangeli canonici non rivelano sul loro Salvatore. L'infanzia di Gesù a Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, e i misteri che circondano la sua morte emergono da una fantasia ricca di tradizione orientale ed ellenistica, riflettendo la freschezza di un mondo nuovo in contrasto con l'antico. L'arte si unisce alla forza creativa dell'eresia in un'opera di religiosità vivificante e "sotterranea". Il termine apocrifo, riferito a un testo religioso, indica opere "non autentiche" o "eretiche". Con la formazione del canone, molte opere precedentemente legittime vengono escluse. Questi scritti rappresentano una testimonianza del cristianesimo primitivo, dove i cristiani cercano di dare forma alla propria storia, spinti dall'autentico desiderio di conoscere il loro Salvatore oltre quanto rivelato nei Vangeli canonici. La letteratura popolare, l'arte figurativa cristiana e l'agiografia medievale attingono ampiamente a questi racconti, ripetendo i loro temi e atteggiamenti. Si delinea così un cristianesimo "sotterraneo", ricco di immaginazione e tensioni apocalittiche, in cui il rapporto con Gesù diventa un incontro con un essere vivente, aperto alle interpretazioni e ai bisogni individuali.

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Vangeli apocrifi, anonym

Język
Rok wydania
1994
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
Vangeli apocrifi
Podtytuł
Le fonti della mitologia cristiana
Język
włoski
Autorzy
anonym
Wydawca
Demetra
Rok wydania
1994
Oprawa
miękka
Liczba stron
192
ISBN10
8871224922
ISBN13
9788871224923
Seria
Ocena
3 z 5
Opis
Una delle testimonianze più vive del cristianesimo primitivo, in cui i primi cristiani esprimono il loro bisogno di conoscere ciò che i Vangeli canonici non rivelano sul loro Salvatore. L'infanzia di Gesù a Nazareth, dopo i prodigi della sua nascita, e i misteri che circondano la sua morte emergono da una fantasia ricca di tradizione orientale ed ellenistica, riflettendo la freschezza di un mondo nuovo in contrasto con l'antico. L'arte si unisce alla forza creativa dell'eresia in un'opera di religiosità vivificante e "sotterranea". Il termine apocrifo, riferito a un testo religioso, indica opere "non autentiche" o "eretiche". Con la formazione del canone, molte opere precedentemente legittime vengono escluse. Questi scritti rappresentano una testimonianza del cristianesimo primitivo, dove i cristiani cercano di dare forma alla propria storia, spinti dall'autentico desiderio di conoscere il loro Salvatore oltre quanto rivelato nei Vangeli canonici. La letteratura popolare, l'arte figurativa cristiana e l'agiografia medievale attingono ampiamente a questi racconti, ripetendo i loro temi e atteggiamenti. Si delinea così un cristianesimo "sotterraneo", ricco di immaginazione e tensioni apocalittiche, in cui il rapporto con Gesù diventa un incontro con un essere vivente, aperto alle interpretazioni e ai bisogni individuali.