Bookbot

Parametry

  • 113 stron
  • 4 godziny czytania

Więcej o książce

Dieci atleti, dieci campioni di discipline diverse, offrono variazioni sul tema universale della fatica. In un’epoca che esalta il comfort e promuove la pigrizia fisica, emotiva e mentale, lo sport emerge come un paradigma di equilibrio tra mente e corpo. Fin dall’antichità, rappresenta un modello di disciplina interiore, insegnando a confrontarsi con la fatica in allenamento, in gara e nella vita. La collaborazione tra dieci stelle dello sport e uno psicoterapeuta dimostra che la potenza fisica non garantisce il successo; la vittoria è una questione di testa, di concentrazione, motivazione e strategia. Questo vale per discipline dove la prestazione atletica è gesto estetico, come la ginnastica artistica, o rituale, come nelle arti marziali, ma anche per sport fisicamente impegnativi come marcia, rugby e canottaggio. In tutti i casi, la mente sostiene il corpo, spingendolo oltre i limiti. La fatica diventa un valore, poiché solo sudore, determinazione e tenacia portano a grandi conquiste. Il lavoro quotidiano dell’atleta è un modello positivo, capace di educare al controllo degli impulsi e al miglioramento personale, insegnandoci ad affrontare la fatica di vivere. Ciò che conta non è un podio, ma la vittoria su paure e lati oscuri.

Zakup książki

Elogio della fatica, Matteo Rampin, Mirco Bergamasco, Igor Cassina, Luca Dotto, Rossano Galtarossa, Christof Innerhofer, Pino Maddaloni, Mikhail Ryzhov, Clemente Russo, Alessandra Sensini, Tullio Versace

Język
Rok wydania
2014
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,8
Bardzo dobra
11 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Elogio della fatica
Podtytuł
Vincere, senza segreti
Język
włoski
Wydawca
Salani
Rok wydania
2014
Oprawa
miękka
Liczba stron
113
ISBN10
8868330946
ISBN13
9788868330941
Seria
Ocena
3,75 z 5
Opis
Dieci atleti, dieci campioni di discipline diverse, offrono variazioni sul tema universale della fatica. In un’epoca che esalta il comfort e promuove la pigrizia fisica, emotiva e mentale, lo sport emerge come un paradigma di equilibrio tra mente e corpo. Fin dall’antichità, rappresenta un modello di disciplina interiore, insegnando a confrontarsi con la fatica in allenamento, in gara e nella vita. La collaborazione tra dieci stelle dello sport e uno psicoterapeuta dimostra che la potenza fisica non garantisce il successo; la vittoria è una questione di testa, di concentrazione, motivazione e strategia. Questo vale per discipline dove la prestazione atletica è gesto estetico, come la ginnastica artistica, o rituale, come nelle arti marziali, ma anche per sport fisicamente impegnativi come marcia, rugby e canottaggio. In tutti i casi, la mente sostiene il corpo, spingendolo oltre i limiti. La fatica diventa un valore, poiché solo sudore, determinazione e tenacia portano a grandi conquiste. Il lavoro quotidiano dell’atleta è un modello positivo, capace di educare al controllo degli impulsi e al miglioramento personale, insegnandoci ad affrontare la fatica di vivere. Ciò che conta non è un podio, ma la vittoria su paure e lati oscuri.