Bookbot

Grandi Classici Greci Latini: Canti

Testo latino a fronte

Ocena książki

Parametry

  • 208 stron
  • 8 godzin czytania

Więcej o książce

Catullo, che visse durante alcuni degli anni più interessanti e tumultuosi della tarda Repubblica Romana, trascorse la sua breve ma intensa vita (?84-54 a.C.) nell'alta società romana, frequentando vari luminari culturali e politici, tra cui Cesare, Cicerone e Pompeo. La poesia di Catullo è a tratti ribalda, lirica, romantica, satirica; a volte oscena e sempre intelligente, ci offre vividi ritratti degli amici, nemici e amanti del poeta. I versi dedicati ai suoi amici sono pungenti, divertenti e affettuosi; quelli ai suoi nemici sono spesso meravigliosamente cattivi. Molti poemi evocano brillantemente la sua appassionata relazione con Lesbia, spesso identificata come Clodia Metelli, una femme fatale di dieci anni più grande di lui e l'intelligente moglie adultera di un arrogante aristocratico. Cicerone affermò in seguito che lei avvelenò suo marito.

Zakup książki

Grandi Classici Greci Latini: Canti, G. Valerio Catullo, Francesco Acerbo, Paolo Radiciotti

Język
Rok wydania
2007
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

5,0
Doskonała
1 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Grandi Classici Greci Latini: Canti
Podtytuł
Testo latino a fronte
Język
włoski
Rok wydania
2007
Oprawa
miękka
Liczba stron
208
ISBN10
8818025163
ISBN13
9788818025163
Seria
Ocena
5 z 5
Opis
Catullo, che visse durante alcuni degli anni più interessanti e tumultuosi della tarda Repubblica Romana, trascorse la sua breve ma intensa vita (?84-54 a.C.) nell'alta società romana, frequentando vari luminari culturali e politici, tra cui Cesare, Cicerone e Pompeo. La poesia di Catullo è a tratti ribalda, lirica, romantica, satirica; a volte oscena e sempre intelligente, ci offre vividi ritratti degli amici, nemici e amanti del poeta. I versi dedicati ai suoi amici sono pungenti, divertenti e affettuosi; quelli ai suoi nemici sono spesso meravigliosamente cattivi. Molti poemi evocano brillantemente la sua appassionata relazione con Lesbia, spesso identificata come Clodia Metelli, una femme fatale di dieci anni più grande di lui e l'intelligente moglie adultera di un arrogante aristocratico. Cicerone affermò in seguito che lei avvelenò suo marito.