Więcej o książce
La scoperta di Francesco Conti avvenne molti anni fa durante le mie ricerche in Toscana, quando notai la Madonna col Bambino e i Santi Silvestro, Paolo e Caterina d'Alessandria nella pieve di Sant'Andrea a Montecarlo. Questo altare colpiva per la vivacità pittorica e la sapiente distribuzione di luci e colori, adattandosi perfettamente alle misure difficili della pala. La segnalai per la mostra degli Ultimi Medici, organizzata intorno al 1974 da appassionati che volevano far conoscere una pittura fiorentina poco nota, non appartenente al Rinascimento. Il comitato, di cui facevo parte, si estendeva fino al Settecento, e pensai che Conti potesse rientrare nel progetto. Tuttavia, la mia proposta a Gerhard Ewald, responsabile della mostra, fu respinta, probabilmente a causa della conoscenza di opere più tristi di Conti. Nonostante ciò, continuai a documentare i miei incontri con il pittore nelle chiese, riconoscendo le costanti della sua arte e raccogliendo materiali per una monografia. Anni dopo, acquistai un suo bozzetto con San Francesco, che mi permise di apprezzare la sua esuberanza di colori e luci, evidenziando le sue notevoli capacità compositive ed espressive, sempre controllate e variegate.
Zakup książki
Francesco Conti, Federico Berti
- Język
- Rok wydania
- 2010
- Oprawa
- (twarda)
Metody płatności
Nikt jeszcze nie ocenił.
- Tytuł
- Francesco Conti
- Język
- włoski
- Autorzy
- Federico Berti
- Wydawca
- EDIFIR
- Rok wydania
- 2010
- Oprawa
- twarda
- Liczba stron
- 381
- ISBN10
- 8879704753
- ISBN13
- 9788879704755
- Seria
- Tagi
- Sztuka, Historia sztuki
- Opis
- La scoperta di Francesco Conti avvenne molti anni fa durante le mie ricerche in Toscana, quando notai la Madonna col Bambino e i Santi Silvestro, Paolo e Caterina d'Alessandria nella pieve di Sant'Andrea a Montecarlo. Questo altare colpiva per la vivacità pittorica e la sapiente distribuzione di luci e colori, adattandosi perfettamente alle misure difficili della pala. La segnalai per la mostra degli Ultimi Medici, organizzata intorno al 1974 da appassionati che volevano far conoscere una pittura fiorentina poco nota, non appartenente al Rinascimento. Il comitato, di cui facevo parte, si estendeva fino al Settecento, e pensai che Conti potesse rientrare nel progetto. Tuttavia, la mia proposta a Gerhard Ewald, responsabile della mostra, fu respinta, probabilmente a causa della conoscenza di opere più tristi di Conti. Nonostante ciò, continuai a documentare i miei incontri con il pittore nelle chiese, riconoscendo le costanti della sua arte e raccogliendo materiali per una monografia. Anni dopo, acquistai un suo bozzetto con San Francesco, che mi permise di apprezzare la sua esuberanza di colori e luci, evidenziando le sue notevoli capacità compositive ed espressive, sempre controllate e variegate.


