Bookbot

Einaudi tascabili stile libero - 723: Registro di classe

Ocena książki

Parametry

  • 96 stron
  • 4 godziny czytania

Więcej o książce

Registro di classe è un diario che racconta un anno di vita in due classi di liceo nella periferia romana. È un breviario per studenti, genitori e la società civile, ma soprattutto un riflesso personale dell'autore. Onofri non si limita a svolgere il ruolo di professore; mette in gioco la sua vita e la sua adolescenza, sentendosi affine agli studenti proletari. La sua ricerca di comunicazione con questi ragazzi, caratterizzati da timidezza, indolenza e sfrontatezza, si intreccia con la riflessione sulle proprie radici educative e sull’amore per una vita diversa da quella dei suoi coetanei. Le pagine escludono riferimenti alla letteratura scolastica tradizionale, affrontando invece problemi reali: dai dieci suicidi giovanili in tre giorni all'uso della "pillola della timidezza" per gestire un'età complessa. Si evidenzia l'indifferenza di colleghi appartenenti a una generazione di "genitori emancipati" che parlano di tutto tranne che delle vere difficoltà. La scuola, infine, non offre la libertà necessaria per esprimere le differenze e dimentica di ricordare a Marco che il suo stile, ispirato dai ghetti di Los Angeles, è un'eredità culturale che non dovrebbe essere disprezzata.

Zakup książki

Einaudi tascabili stile libero - 723: Registro di classe, Sandro Onofri

Język
Rok wydania
2000
Oprawa
(miękka)
Jak tylko się pojawi, wyślemy Ci wiadomość e-mail.

Metody płatności

3,5
Dobra
78 Ocena

Brakuje nam tutaj Twojej recenzji.

Tytuł
Einaudi tascabili stile libero - 723: Registro di classe
Język
włoski
Wydawca
Einaudi
Rok wydania
2000
Oprawa
miękka
Liczba stron
96
ISBN10
8806150057
ISBN13
9788806150051
Seria
Ocena
3,45 z 5
Opis
Registro di classe è un diario che racconta un anno di vita in due classi di liceo nella periferia romana. È un breviario per studenti, genitori e la società civile, ma soprattutto un riflesso personale dell'autore. Onofri non si limita a svolgere il ruolo di professore; mette in gioco la sua vita e la sua adolescenza, sentendosi affine agli studenti proletari. La sua ricerca di comunicazione con questi ragazzi, caratterizzati da timidezza, indolenza e sfrontatezza, si intreccia con la riflessione sulle proprie radici educative e sull’amore per una vita diversa da quella dei suoi coetanei. Le pagine escludono riferimenti alla letteratura scolastica tradizionale, affrontando invece problemi reali: dai dieci suicidi giovanili in tre giorni all'uso della "pillola della timidezza" per gestire un'età complessa. Si evidenzia l'indifferenza di colleghi appartenenti a una generazione di "genitori emancipati" che parlano di tutto tranne che delle vere difficoltà. La scuola, infine, non offre la libertà necessaria per esprimere le differenze e dimentica di ricordare a Marco che il suo stile, ispirato dai ghetti di Los Angeles, è un'eredità culturale che non dovrebbe essere disprezzata.