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La presa del potere di Benito Mussolini

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Dopo la prima guerra mondiale si aprirono per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che videro crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini, uomo dotato di indubbio magnetismo nonché abilissimo e spregiudicato giocatore, venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. All'accurata ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni si alternano i ritratti dei principali attori del dramma, tra cui Mussolini e Vittorio Emanuele III, e poi Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Ma anche il "generalissimo" Diaz, la regina madre Margherita, il poeta d'Annunzio. Un libro che ci mostra come un colpo di stato, destinato sulla carta al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo che impose al nostro paese vent'anni di dittatura.

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La presa del potere di Benito Mussolini, Raffaello Uboldi

Język
Rok wydania
2009
Oprawa
(twarda)
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Tytuł
La presa del potere di Benito Mussolini
Język
włoski
Wydawca
Mondadori
Rok wydania
2009
Oprawa
twarda
Liczba stron
302
ISBN10
880458601X
ISBN13
9788804586012
Seria
Ocena
4 z 5
Opis
Dopo la prima guerra mondiale si aprirono per l'Italia quattro anni di strisciante guerra civile che videro crescere il consenso al movimento fascista, sostenuto dalla maggior parte degli industriali e degli agrari, fino a quell'ottobre 1922 in cui la sinistra fu sconfitta e a Benito Mussolini, uomo dotato di indubbio magnetismo nonché abilissimo e spregiudicato giocatore, venne consegnato il potere. Narrando in forma di diario, giorno per giorno, ora per ora, i fatti più importanti di quel mese, Raffaello Uboldi illustra le ragioni note e segrete, le paure e le speranze, il coraggio e le viltà dei protagonisti della marcia su Roma. All'accurata ricostruzione del clima sociale e politico di quei giorni si alternano i ritratti dei principali attori del dramma, tra cui Mussolini e Vittorio Emanuele III, e poi Nitti, Giolitti e il primo ministro Facta. Ma anche il "generalissimo" Diaz, la regina madre Margherita, il poeta d'Annunzio. Un libro che ci mostra come un colpo di stato, destinato sulla carta al più clamoroso fallimento, abbia invece avuto successo e come si siano mossi i principali artefici degli eventi che aprirono le porte del potere all'uomo che impose al nostro paese vent'anni di dittatura.