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M'ammazza. Diario di una mamma politicamente scorretta

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  • 150 stron
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Diario di una mamma politicamente scorretta La fregatura della maternità è che non esistono istruzioni per l'uso. Quando scopri cosa significa davvero è ormai troppo tardi: non puoi più tornare indietro. La chiamano "dolce attesa" ma cosa c'è di dolce nel vomitare tutte le mattine, vedere il tuo corpo che si gonfia come un canotto e avere scompensi ormonali capaci di trasformarti in una specie di lupo mannaro? Durante la gravidanza, niente sushi né caffè, proibite le terme, obbligo di indossare detestabili premaman, addio al sesso per i primi tre mesi. Dopo, guerra ai giardinetti con gli altri nani e le loro insopportabili madri, con il tiralatte e con i sensi di colpa perché non sarai mai una mamma perfetta. Quello che si dice sulla maternità è una bugia che si è inventato qualcuno del marketing, ed era sicuramente un uomo; che poi lo abbia fatto per vendere tanti, tanti pannolini o per assicurare ai maschi il diritto alla riproduzione è irrilevante: ormai la frittata è fatta. Ora però Camila vuole smascherare l'inganno: con il consueto stile graffiante e una buona dose di ironia ci svela tutto quello che le mamme non dicono.

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M'ammazza. Diario di una mamma politicamente scorretta, Camila Raznovich

Język
Rok wydania
2011
Oprawa
(miękka)
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6 Ocena

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Tytuł
M'ammazza. Diario di una mamma politicamente scorretta
Język
włoski
Wydawca
Rizzoli
Rok wydania
2011
Oprawa
miękka
Liczba stron
150
ISBN10
8817051594
ISBN13
9788817051590
Seria
Tagi
Ocena
3,5 z 5
Opis
Diario di una mamma politicamente scorretta La fregatura della maternità è che non esistono istruzioni per l'uso. Quando scopri cosa significa davvero è ormai troppo tardi: non puoi più tornare indietro. La chiamano "dolce attesa" ma cosa c'è di dolce nel vomitare tutte le mattine, vedere il tuo corpo che si gonfia come un canotto e avere scompensi ormonali capaci di trasformarti in una specie di lupo mannaro? Durante la gravidanza, niente sushi né caffè, proibite le terme, obbligo di indossare detestabili premaman, addio al sesso per i primi tre mesi. Dopo, guerra ai giardinetti con gli altri nani e le loro insopportabili madri, con il tiralatte e con i sensi di colpa perché non sarai mai una mamma perfetta. Quello che si dice sulla maternità è una bugia che si è inventato qualcuno del marketing, ed era sicuramente un uomo; che poi lo abbia fatto per vendere tanti, tanti pannolini o per assicurare ai maschi il diritto alla riproduzione è irrilevante: ormai la frittata è fatta. Ora però Camila vuole smascherare l'inganno: con il consueto stile graffiante e una buona dose di ironia ci svela tutto quello che le mamme non dicono.