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A mano disarmata

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“Chi sta dalla parte giusta non perde mai. Chi ha scelto di sfidare a viso aperto la mafia la testa non la chinerà mai.” Nel 2013, a Ostia, Federica Angeli, cronista di nera per «la Repubblica», si trova coinvolta in un evento drammatico: due spari nella notte e un grido che ordina di rientrare. Cresciuta in quella periferia, ha affrontato minacce per il suo lavoro sui clan locali. Conosce la paura, ma crede nel coraggio. Mentre i suoi vicini si piegano al potere del boss, lei decide di denunciare ciò che ha visto. Da quel momento, la sua vita cambia radicalmente: le viene assegnata una scorta, ma la sua determinazione nella lotta per la legalità rimane intatta. La sua storia giudiziaria, fino alle recenti sentenze, rappresenta una possibile vittoria, dimostrando che insieme si può alzare la testa e cambiare in meglio. Federica utilizza la penna come unica arma, raccontando la sua sfida alla malavita con un giornalismo etico e coerente. Attraverso colpi di scena, viviamo le sue paure, la disperazione e la solitudine, senza dimenticare il suo ruolo di donna, madre e moglie. Nonostante le difficoltà, riesce a mantenere una serenità familiare, ispirata da “La vita è bella” di Benigni, coinvolgendo i figli in un gioco alla guerra. I diritti di questa storia sono stati acquistati per un film.

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A mano disarmata, Federica Angeli

Język
Rok wydania
2018
Oprawa
(miękka)
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Tytuł
A mano disarmata
Język
włoski
Rok wydania
2018
Oprawa
miękka
Liczba stron
373
ISBN10
8893881055
ISBN13
9788893881050
Seria
Opis
“Chi sta dalla parte giusta non perde mai. Chi ha scelto di sfidare a viso aperto la mafia la testa non la chinerà mai.” Nel 2013, a Ostia, Federica Angeli, cronista di nera per «la Repubblica», si trova coinvolta in un evento drammatico: due spari nella notte e un grido che ordina di rientrare. Cresciuta in quella periferia, ha affrontato minacce per il suo lavoro sui clan locali. Conosce la paura, ma crede nel coraggio. Mentre i suoi vicini si piegano al potere del boss, lei decide di denunciare ciò che ha visto. Da quel momento, la sua vita cambia radicalmente: le viene assegnata una scorta, ma la sua determinazione nella lotta per la legalità rimane intatta. La sua storia giudiziaria, fino alle recenti sentenze, rappresenta una possibile vittoria, dimostrando che insieme si può alzare la testa e cambiare in meglio. Federica utilizza la penna come unica arma, raccontando la sua sfida alla malavita con un giornalismo etico e coerente. Attraverso colpi di scena, viviamo le sue paure, la disperazione e la solitudine, senza dimenticare il suo ruolo di donna, madre e moglie. Nonostante le difficoltà, riesce a mantenere una serenità familiare, ispirata da “La vita è bella” di Benigni, coinvolgendo i figli in un gioco alla guerra. I diritti di questa storia sono stati acquistati per un film.