I Robinson. Letture: Il volontario
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Witold Pilecki, un intellettuale polacco e ufficiale di cavalleria, intraprende nel 1940 una missione apparentemente folle: si fa arrestare dalla Gestapo a Varsavia con documenti falsi per scoprire la verità sui campi di concentramento, che risulta ben peggiore delle peggiori fantasie. Rischiando la vita, si dedica a creare una rete di resistenza e assistenza sia all'interno che all'esterno del lager, riuscendo a infiltrare circa 2.000 persone in due anni e mezzo. Nel 1943, dopo aver evaso, partecipa all'insurrezione di Varsavia nel 1944, ma viene catturato fino alla fine della guerra. Dopo la guerra, si trasferisce in Italia, redige un ulteriore rapporto e si offre per una missione in Polonia, ora sotto il controllo sovietico. Nel 1947, i servizi segreti comunisti lo arrestano e lo torturano per mesi, estorcendogli una confessione solo minacciando la sua famiglia. Viene giustiziato il 25 maggio 1948, e il suo operato cade nel silenzio. Un suo ex compagno di prigionia, divenuto premier e poi presidente della repubblica, si appropria del merito della resistenza ad Auschwitz. Ancora oggi, i familiari non sanno dove sia sepolto.
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I Robinson. Letture: Il volontario, Marco Patricelli
- Język
- Rok wydania
- 2010
- Oprawa
- (twarda),
- Stan książki
- Dobry
- Cena
- 32,39 zł
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- Tytuł
- I Robinson. Letture: Il volontario
- Język
- włoski
- Autorzy
- Marco Patricelli
- Wydawca
- Laterza
- Rok wydania
- 2010
- Oprawa
- twarda
- Liczba stron
- 303
- ISBN10
- 884209188X
- ISBN13
- 9788842091882
- Seria
- Kategorie
- Tagi
- II Wojna Światowa, Polska
- Opis
- Witold Pilecki, un intellettuale polacco e ufficiale di cavalleria, intraprende nel 1940 una missione apparentemente folle: si fa arrestare dalla Gestapo a Varsavia con documenti falsi per scoprire la verità sui campi di concentramento, che risulta ben peggiore delle peggiori fantasie. Rischiando la vita, si dedica a creare una rete di resistenza e assistenza sia all'interno che all'esterno del lager, riuscendo a infiltrare circa 2.000 persone in due anni e mezzo. Nel 1943, dopo aver evaso, partecipa all'insurrezione di Varsavia nel 1944, ma viene catturato fino alla fine della guerra. Dopo la guerra, si trasferisce in Italia, redige un ulteriore rapporto e si offre per una missione in Polonia, ora sotto il controllo sovietico. Nel 1947, i servizi segreti comunisti lo arrestano e lo torturano per mesi, estorcendogli una confessione solo minacciando la sua famiglia. Viene giustiziato il 25 maggio 1948, e il suo operato cade nel silenzio. Un suo ex compagno di prigionia, divenuto premier e poi presidente della repubblica, si appropria del merito della resistenza ad Auschwitz. Ancora oggi, i familiari non sanno dove sia sepolto.


