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Gioventù camorrista

Crescere a Napoli tra scippi, rapine e prevaricazioni: la sconvolgente educazione criminale dei 'guaglioni' di periferia, raccontata dalla voce dei protagonisti.

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  • 188 stron
  • 7 godzin czytania

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Francuccio ha 15 anni e vive in uno dei quartieri di Napoli dove la camorra, "'o Sistema", la fa da padrona. E dove, attraverso le sue leggi non scritte, i suoi codici d'onore, identità e linguaggi, è riuscita a imporre una sottocultura criminale che ha scavato un solco profondo nelle vite dei giovani, ragazzi e ragazze, lasciando intatta una tragica e violenta esaltazione della propria individualità. Nel dedalo di vicoli nascosti, nello squallore dei "bipiani", lungo il muro di ferro e cemento della tangenziale, in questa periferia dimenticata da Dio e dagli uomini, Francuccio e i suoi amici (lo Scuro, Sasà, Vincenzo, Romina, 'O Barone e tanti altri ancora) si misurano con una feroce realtà fatta di scippi, rapine, spedizioni punitive, prevaricazione, odio, solitudine, abbandono. Questi giovani sopravvivono a loro stessi sfidando ogni giorno la morte, e non sempre riescono a vincere. Perché, prima o poi, ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato e, a 16 anni, come è successo a Mariano, hai solo il tempo di chiamare tua madre per salutarla: "Ciao mamma, mi hanno sparato. Ti amo, perdonami".

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Gioventù camorrista, Giuseppe Carrisi

Język
Rok wydania
2010
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Uszkodzony
Cena
31,87 zł

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Tytuł
Gioventù camorrista
Podtytuł
Crescere a Napoli tra scippi, rapine e prevaricazioni: la sconvolgente educazione criminale dei 'guaglioni' di periferia, raccontata dalla voce dei protagonisti.
Język
włoski
Rok wydania
2010
Oprawa
miękka
Liczba stron
188
ISBN10
8854118524
ISBN13
9788854118522
Seria
Opis
Francuccio ha 15 anni e vive in uno dei quartieri di Napoli dove la camorra, "'o Sistema", la fa da padrona. E dove, attraverso le sue leggi non scritte, i suoi codici d'onore, identità e linguaggi, è riuscita a imporre una sottocultura criminale che ha scavato un solco profondo nelle vite dei giovani, ragazzi e ragazze, lasciando intatta una tragica e violenta esaltazione della propria individualità. Nel dedalo di vicoli nascosti, nello squallore dei "bipiani", lungo il muro di ferro e cemento della tangenziale, in questa periferia dimenticata da Dio e dagli uomini, Francuccio e i suoi amici (lo Scuro, Sasà, Vincenzo, Romina, 'O Barone e tanti altri ancora) si misurano con una feroce realtà fatta di scippi, rapine, spedizioni punitive, prevaricazione, odio, solitudine, abbandono. Questi giovani sopravvivono a loro stessi sfidando ogni giorno la morte, e non sempre riescono a vincere. Perché, prima o poi, ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato e, a 16 anni, come è successo a Mariano, hai solo il tempo di chiamare tua madre per salutarla: "Ciao mamma, mi hanno sparato. Ti amo, perdonami".