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Piccola biblioteca Adelphi - 3: Sulle teorie di Mach

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  • 127 stron
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Il testo presentato è la tesi di dottorato di Musil, discussa nel marzo del 1908 all’Università di Berlino, dedicata alla critica dell’attacco di Mach ai fondamenti della conoscenza scientifica. Musil, già autore di Törless, dove i problemi gnoseologici e scientifici sono centrali, utilizza questa tesi come bilancio dei suoi studi scientifici, che presto abbandonerà, ma integrando i temi nella sua opera principale, L’Uomo senza qualità. La fascinazione di Musil per lo «scetticismo incorruttibile» di Mach, definito da Einstein, emerge chiaramente, poiché Mach mise in discussione le certezze del positivismo. La rilevanza di Mach fu riconosciuta anche da Lenin, che lo criticò nella sua opera Materialismo ed empiriocriticismo. Musil, pur criticando l’opera di Mach per le sue aporie, non nasconde la sua ammirazione per un filosofo che ha saputo esprimere dubbi radicali in un’epoca di certezze superficiali. L’insegnamento negativo di Mach permea l’opera di Musil, contribuendo a quel «voto di sfiducia contro la realtà» che rappresenta una delle ragioni della sua grandezza.

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Piccola biblioteca Adelphi - 3: Sulle teorie di Mach, Mazzino Montinari, Robert Musil

Język
Rok wydania
1973
Oprawa
(miękka),
Stan książki
Dobry
Cena
42,99 zł

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Tytuł
Piccola biblioteca Adelphi - 3: Sulle teorie di Mach
Język
włoski
Wydawca
Adelphi
Rok wydania
1973
Oprawa
miękka
Liczba stron
127
ISBN10
8845901572
ISBN13
9788845901577
Seria
Tagi
Opis
Il testo presentato è la tesi di dottorato di Musil, discussa nel marzo del 1908 all’Università di Berlino, dedicata alla critica dell’attacco di Mach ai fondamenti della conoscenza scientifica. Musil, già autore di Törless, dove i problemi gnoseologici e scientifici sono centrali, utilizza questa tesi come bilancio dei suoi studi scientifici, che presto abbandonerà, ma integrando i temi nella sua opera principale, L’Uomo senza qualità. La fascinazione di Musil per lo «scetticismo incorruttibile» di Mach, definito da Einstein, emerge chiaramente, poiché Mach mise in discussione le certezze del positivismo. La rilevanza di Mach fu riconosciuta anche da Lenin, che lo criticò nella sua opera Materialismo ed empiriocriticismo. Musil, pur criticando l’opera di Mach per le sue aporie, non nasconde la sua ammirazione per un filosofo che ha saputo esprimere dubbi radicali in un’epoca di certezze superficiali. L’insegnamento negativo di Mach permea l’opera di Musil, contribuendo a quel «voto di sfiducia contro la realtà» che rappresenta una delle ragioni della sua grandezza.