'I think more highly of snow and ice than of love' One snowy day in Copenhagen, six-year-old Isaiah falls to his death from a city rooftop.The police pronounce it an accident. But Isaiah's neighbour, Smilla, suspects murder.She embarks on a dangerous quest to find the truth, following a path of clues as clear to her as footsteps in the snow.
Naładowany akcją thriller filozoficznyB�g powiedział Mojżeszowi, że na świecie
zawsze będzie trzydziestu sześciu sprawiedliwych. To oni będą nas wszystkich
chronić. Bez nich ludzkość zginęłaby. Oni jednak nie wiedzą, że zostali
wybrani. W r�żnych częściach świata śmiercią nagłą i niewytłumaczalną giną
mężczyźni i kobiety.Na ich ciałach widnieje tajemniczy znak.Duński negocjator
policyjny Niels Bentzon, wrażliwy humanista załamujący się po każdym
niepowodzeniu, i Hannah Lund, wybitna astrofizyczka zmagająca się z depresją,
rozpoczynają szaleńczy wyścig z czasem, by ocalić ostatnich sprawiedliwych.
Ale wcześniej muszą ich znaleźć.
Opowieść o trojgu dzieci w jednej z kopenhaskich prywatnych szkół podstawowych
na początku lat 70., oraz ich odkryciu, że za praktyką dydaktyczną szkoły i
charakteryzującą ją precyzją kryją się jakiś cel i plan. Instynkt przetrwania
i ciekawość wywołują w Katarinie, Auguście i Peterze chęć zbadania tego planu,
co prowadzi ich do stawiania pytań o władzę, kontrolę i wychowanie, a w
dalszej fazie – o zagadkę czasu. Peter, który opowiada swoją historię – choć
już dorosły i wykształcony – nie potrafi uwolnić się od psychicznych skutków
okaleczenia w dzieciństwie, co znajduje odzwierciedlenie także w języku
powieści (w przekładzie zachowano autorską, antysystemową interpunkcję
dzieła).
Lonely and disillusioned, Madelene Burden is a modern-day sleeping beauty drowsing in a alcoholic stupor. And the prince whose kiss brings her to life is 300-pound ape named Erasmus, the victim of a smuggling gone awry. Enthralling readers with the same taut prose, enigmatic characters, thrilling suspense, and satirical humor that drove "Smilla" to the top of bestseller lists, Hoeg offers a daring and imaginative fable that poses searching questions about the nature of romance.
In attesa dell’uscita del suo nuovo romanzo, Frank Føns vive rinchiuso in una villa sul mare del Nord. È solo. A tenergli compagnia, l’immancabile bottiglia di whisky e i ricordi. Ricordi dei tempi in cui i suoi thriller non lo avevano ancora reso uno degli autori più famosi in Danimarca, e lui era solo un giovane squattrinato, un marito innamorato e un padre felice. Ora tutto è cambiato. Il successo, si sa, ha un prezzo. Quello che Føns ancora non sa è quanto sia alto. Lo capisce quando la polizia ritrova il cadavere di una ragazza annegata nelle acque del porto di una tranquilla cittadina costiera, morta in circostanze che sembrano copiate minuziosamente dal romanzo che è in procinto di presentare alla fiera del libro di Copenaghen. Ma perché qualcuno dovrebbe ispirarsi a un omicidio del suo libro? E in quanti possono conoscere il contenuto di un’opera ancora inedita? La sconcertante analogia lo induce a iniziare un’indagine tutta sua. Quando si trova a Copenaghen per la fiera, vede compiersi un altro omicidio del tutto simile a uno di quelli descritti in un suo romanzo. La stessa efferata violenza, la stessa insopportabile crudeltà. Solo allora la possibile coincidenza assumerà i connotati di una vera e propria persecuzione, di un folle gioco fra lo scrittore e un lettore, a quanto pare, molto attento. E sempre un passo avanti...
Karen Blixen, che diceva di se stessa "io sono una cantastorie e nient'altro che una cantastorie", era anche una trascinante conversatrice: prova ne sono questi saggi - o piuttosto divagazioni - spesso scritti per essere letti davanti a una platea, visibile o invisibile, nel corso di conferenze o trasmissioni radiofoniche. Passiamo dall'Africa alla Germania nazista, descritta in un memorabile reportage (prima e unica esperienza giornalistica della Blixen, interrotta dall'invasione tedesca della Germania), o dall'ornitologia ai motti, tema, quest'ultimo, ricchissimo per un essere così naturalmente fedele a una visione aristocratica del mondo. E ogni volta è come se la Blixen estraesse da un cassetto, adagio e con delicatezza, un dagherrotipo e, prendendo spunto da quell'immagine che pochi saprebbero far parlare, ci trasmettesse qualcosa di prezioso appreso un giorno - qualcosa che ora, come un vecchio marinaio, vuole far giungere a noi.