I narratori: La strada giovane
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Ultimo e amatissimo personaggio interpretato da Antonio Albanese, Cetto La Qualunque "rappresenta orgogliosamente la parte più malsana di questo Paese. Nato nel bunker sotterraneo di un ospedale abusivo, Cetto si occupa con fierezza di disastri economici e devastazioni paesaggistiche, di soprusi e angherie, di corruzioni e vessazioni varie". Comico, cattivo, politicamente scorrettissimo, questo libro raccoglie il meglio (e il peggio) di una campagna elettorale già memorabile.
Milano, Baldini & Castoldi, 1995, 8vo brossura ill. a colori, pp. 122 con ill. n.t.
Essenziale, acre, implacabile mai disposto alla battuta facile: il furore comico-surreale di Albanese va diritto al cuore del nuovo miracolo industriale, fondato sul superlavoro, ma anche al cuore della società che si vorrebbe postindustriale, e genera forme mostruose di lavoro. l personaggi di Albanese sfilano come marionette ossessive, non prive di grazia, tra presse lamiere computer e registratori di cassa, condannate al lavoro a vita o comandate a vagare in auto nelle morbide notti punteggiate di insegne di fabbrichette. In un Nord grande ormai quanto l'ltalia che è riuscito ad assumere persino Alex Drastico, riciclato esperto di fitness. Con tratti da pittore espressionista, Albanese disegna un'esilarante galleria di personaggi fissati, strambi, maniacali e ci dà la versione definitiva del nuovo paesaggio urbano italiano. Anime comprese.